Auguri e felice 2010 a tutti

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Mi piace l’idea di scrivere un post di auguri di fine anno. Mi piace perché è veramente 2.0, è geek quanto basta, è assolutamente in linea con il mio modo di comunicare, è aperto a tutti.

Non essendo il tipo che guarda al bicchiere mezzo vuoto, non scriverò troppe righe con cosa è successo o non è successo, con cosa ho fatto o meno, con quali delusioni mi sono scontrato o quali obiettivi ho raggiunto. Sono dell’idea che tutto quello che è successo ha un senso, che non è venuto per caso, che qualsiasi esperienza può esser positiva se viene letta dal lato giusto e che tutto è stato motivo di crescita, anche se apparentemente è stato un anno anonimo. Il 2010 non sarà così: nel nuovo anno ci saranno un pò di cose particolarmente impegnative sulle quali focalizzerò tutte le mie forze. Le più importanti saranno:

  1. La materializzazione di un grande sogno
  2. Completare la laurea in Scienze della Comunicazione e Marketing
  3. Il conseguimento della cintura nera di Taekwondo
  4. L’avvio del mio progetto web
  5. Aumentare le ore da dedicare alla mia famiglia e agli amici

Il mio 2010 sarà un anno di cambiamenti. Ne sono sicuro.

Auguro quindi a tutti un anno pieno di soddisfazioni, di raggiungimento di traguardi e di grande condivisione.

Buon 2010 a tutti, un abbraccio forte. Io intanto inizio con un bel lancio con paracadute l’anno 🙂

Fabio

Scegliere di fare l’imprenditore con proprie idee di business

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In questi giorni mi son trovato a parlare con un amico del dilemma “Posto di lavoro da dipendente o fare l’imprenditore ?“. In effetti non è un argomento banale e ognuno vede la cosa, ovviamente, da un punto di vista diverso, unico. Certo porsi la domanda vuol dire avere già fatto un passo: chi si pone la domanda (imho) è una di quelle persone che sentono un fuoco, particolare, ardere dentro. Quel fuoco che fa continuamente pensare a come sarebbe la propria azienda, alle proprie idee, al modo in cui si potrebbe migliorare qualcosa di esistente o perché no inventare qualcosa di nuovo. Se non si ha questo fuoco difficilmente ci si pone questo tipo di domanda.

Lasciare un posto di lavoro è come dire lasciare la routine e la noia per la fantasia, l’imprevedibilità e, perché no, il denaro e il successo. Allora, perché non provare? Ognuno di noi ha in mente la sua azienda ideale, un progetto che può essere supportato e pianificato, ma spesso la mancanza di coraggio e la non predisposizione al rischio, personale e/o di chi ci sta vicino, ci induce a temporeggiare, aspettare e ripensare fino ad arrivare al cedimento e lasciar spegnere quella fiamma e far passare il momento.

La scelta non è facile e prima di lanciarsi in una scelta credo sia essenziale conoscere se stessi, avere ben chiari i propri limiti, le proprie potenzialità, sapere quanto siamo disposti a rischiare e avere focalizzato i propri obiettivi. E’ importante esser consapevoli dei rischi, ma anche dei benefici ai quali si va incontro. Bisogna avere le idee più chiare possibile e questo ovviamente non è facile. Mi vengono in mente alcuni punti fondamentali da tenere considerare prima di di partire con un progetto:

  • è necessario scegliere i mercati in modo mirato
  • è fondamentale conoscere i potenziali clienti
  • è impossibile procedere se non si conoscono i propri competitor
  • è importante saper posizionare la propria idea
  • è assurdo non sapere i vantaggi della propria idea rispetto alle altre
  • bisogna saper presentare, con enfasi ed entusiasmo, il proprio progetto

Per alcuni tipi di progetti è importante riuscire a trovare fin da subito finanziatori, imprenditori e aziende che credano nell’idea e nel progetto al fine di dare lo sprint iniziale che, senza capitali, stenterebbe a decollare o lo farebbe molto lentamente. In Italia è un problema molto sentito dalle piccole e medie imprese.

Negli ultimi anni, finalmente, cominciano ad esistere piazze ed eventi importanti per provare a far conoscere la propria idea. Recentemente ho assistito, via web, ad alcuni Working Capital di Telecom:  un modo molto interessante di dare spazio alle idee, all’innovazione e far conoscere i progetti e le aziende. Ovviamente il suggerimento che ho dato al mio amico è stato proprio in questa direzione: preparare un progetto, presentarlo e far vedere di cosa si tratta. Anche se non si avranno risposte immediate, ritengo che saranno utili i feedback, gli spunti e i punti di debolezza che ne usciranno fuori. Questo sarà un buon punto di partenza per affinare ancora di più il progetto nel quale si crede e partire.

Google dona 20 Milioni di Dollari in beneficenza

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Questa mattina ho ricevuto da Google gli auguri di buone feste. Al di là che sappiamo tutti che si tratti di una mail inviata in modo automatico a tutti, però la mail di Google ha il suo fascino e soprattutto, per quanto semplice, riesce a stupire. Si, stupisce il fatto che cliccando sul link presente nella mail si finisce su una pagina nella quale si trova una sorpresa:

Questo regalo è per qualcuno di molto speciale: Tutti.
Molte istituzioni di carità stanno attraversando uno dei peggiori momenti dell’ultimo decennio  ed abbiamo quindi deciso di devolvere 20 Milioni di Dollari per aiutare colore che hanno preso un impegno per aiutare il prossimo. Il nostro regalo per voi è un regalo per loro. Buone Feste.

Complimenti veramente a Google.

I loghi di Google per il Natale 2009

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I loghi di Google sono sempre geniali, belli e divertenti. Questa volta tocca alle cartoline per il Google Holiday Logos 2009. Non so se ci avete fatto caso ma la personalizzazione del logo di Google avviene sempre mantenendo la scritta Google, anche se meno visibile all’occhio poco attento. Se guardate con attenzione l’immagine, il sole rappresenta la O, la sabbia con il mare rappresenta la G e la palma la L.

Google sta pubblicando un logo per ogni giorno di queste feste, aggiungendo sempre una cartolina in sovrapposizione alle precedenti.

L’elenco di tutti i loghi di Google personalizzati per questo Natale 2009 sono raggruppati in una pagina chiamata Google Holiday Logos 2009

Utilizzare i permalinks di wordpress su IIS

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Configurando Wordpress su server Windows e IIS mi è capitato di imbattermi nella configurazione dei permalinks. Per poter utilizzare i permalinks, in generale, il server deve esser configurato con il mod_rewrite, che però non è supportato nativamente dai server Windows.

Anche se non è presente il mod_rewrite su server windows, wordpress permette comunque di utilizzare i permalinks, ma il risultato è leggermente diverso da una stessa installazione effettuata su Linux + Apache. Nella sezione Permalinks del pannello di WordPress è infatti possibile configurare i parmalinks che genereranno un indirizzo simile a questo:

/index.php/archives/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%

WordPress aggirerà il problema passando gli argomenti alla pagina e mostrando nell’url index.php.

Facendo in pò di ricerche ho trovato sul sito WordPress Codex la soluzione a questo problema e quindi la possibilità di configurare IIS per supportare il mod_rewrite. La soluzione è semplice se il server gira con II6 + framework .net 3.5 o con II7.

Semplicemente, nella root del sito dove è installato WordPress, va inserito un file web.config contenente il seguente codice:

<rewrite>
    <rules>
        <rule name="Main Rule" stopProcessing="true">
            <match url=".*" />
            <conditions logicalGrouping="MatchAll">
                <add input="{REQUEST_FILENAME}" matchType="IsFile" negate="true" />
                <add input="{REQUEST_FILENAME}" matchType="IsDirectory" negate="true" />
            </conditions>
            <action type="Rewrite" url="index.php/{R:0}" />
        </rule>
    </rules>
</rewrite>

Entrando poi nel pannello sarà possibile togliere la chiamata al file index.php abilitando la struttura Custom del permalinks.

Da Carosello ad oggi, visto da me.

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1977. Sono nato nell’anno in cui si chiudeva Carosello e nel periodo in cui ancora la BR e gruppi neofascisti facevano stragi. Sono nato con Holly e Benji e con i cartoni animati nei quali si vedeva poco sangue, con programmi televisivi semplici e divertenti come Tris di Mike Bongiorno ed il Pranzo è servito di Corrado. Sono nato con le cabine della Sip quelle che andavano a gettoni, quelli veri, quelli con la riga al centro. Sono nato con il Commodore 64, l’Amiga 500 e Sensible Soccer, con i primi giochi su nastro copiati dal giornalaio.

Sono cresciuto con Drive in e le ragazze Cin Cin di Colpo grosso, le modifiche ai motorini e la schedina del Totocalcio. Sono cresciuto con le occupazioni a scuola e i discorsi di politica, musica rock ascoltata e suonata e con l’idea che la laurea sarebbe servita a qualcosa e se non la prendevi era cavoli amari per il futuro.

Ho seguito Tangentopoli e visto in diretta la morte di Airton Senna. Ho cominciato ad assaggiare l’Informatica con il DOS e con Windows 3.1. Ho navigato in internet con i modem a 56K di Tiscali gratis e ho mandato la mia prima mail a me stesso per capire come funzionava. Non mi sono più staccato dai pc portatili e dalle consolle.

Sono diventato grande con il matrimonio, con la morte di Papa Wojtila, con il disastro dell’11 Settembre, lo scudetto della Roma del 2001, l’abbandono di Windows ed il passaggio ad Apple, all’Iphone e al mondo Open Source. Google è diventata la mia fonte di informazione principale.

Ho conosciuto Calciopoli, Vallettopoli e Bancopoli. Sono diventato grande con i cellulari, con Internet veloce, la connessione in mobilità e l’esplosione mediatica.

Aspetto altri mille cambiamenti nella mia vita, ma dal 1977 è cambiato qualcosa. Si.

Gli slashtags su Twitter

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Foto dal sito di NicolaGreco

Ho avuto modo questa sera di parlare qualche minuto con @NicolaGreco dopo aver letto il suo post in italiano relativo agli slashtags e lo stesso, approfondito, anche in inglese sul sito WorkingViral.

Cosa sono gli slashtags? Sono una sorta di evoluzione degli hashtags. Sottolineo una sorta perchè secondo me, mentre con gli hashtag si classificano i post, con gli slashtags si aggiungono informazioni al post.

Per farvi un esempio, tra gli slashtags citati sul sito di Nicola (e utilizzati in chat IRC o altre) c’è /via per segnalare da dove è stato preso il tweet che si è postato o retwittato. C’è poi per esempio il /cc per mettere uno o più twitters in copia del tweet. Il mio suggerimento sul /cc è quello di poter associare una lista, per esempio: /cc [NomeLista]. In questo modo sarebbe possibile mettere in copia (un pò come per l’email) un gruppo o una lista (quelle da poco inserite su twitter).

Ci sarebbe poi /thx per ringraziare qualcuno oppure /like, suggerito da Nicola stesso.

Secondo me potrebbe esser utile anche pensare alla negazione di alcuni tags, e nello specifico mi riferisco al LIKE. In molto Social Network (ormai in tutti…) è possibile segnalare un “like” o un “mi piace”, ma non è possibile per esempio dire “Non mi piace”. Si potrebbe ipotizzare l’utilizzo del “” o della della “d” generando così un /-like oppure un /dlike (i dont like).

Nel wiki su PBworks creato da Chris Messina si può leggere un pò di più e trovare un pò di esempi di slahstags.

Il GF fa piangere, ma questo FaRidere!

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Penso di non aver mai visto nulla di peggio del Grande Fratello 2009. No, penso proprio di no. Gente che piange, crisi isteriche, rapporti strani (n’Omo, na Donna, na Donna n’Omo…) Boh! E detto questo ho spengo la TV.

Cosa faccio? Mi è venuto in mente che il mio amico Merlinox mi ha invitato più volte a leggere e collaborare con un sito di video divertenti. Bene, in 5 minuti mi trovo su FaRidere.it, faccio un paio di “zapping” e decido. 10 volte meglio questo che la TV depressa e i programmi da spaccarsi le balle! Attacco il Mac tramite hdmi al mio bel Sony Bravia e via… si naviga e si ride! Spettacolo. Grazie Merlinox, grazie anche a FaRidere.it

Ma Google accompagna anche nonna dal fornaio?

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Prima di tutto premetto che io amo Google, i suoi servizi, le sue novità ed il modo in cui sta rivoluzionando internet.

Google ti fa scoprire. Google ti permette di sapere sempre qualcosa in più. Google ti aiuta con tutti gli strumenti. Google ti fa risparmiare mantenendo tutto quanto on line a costi limitati. Google sa, e quindi tu sai. Ogni giorno ci regala un servizio nuovo, e la novità di questa mattina è Public DNS, il servizio tramite il quale potenzialmente Google ti permette di navigare più velocemente ed avere la garanzia che i suoi DNS sono più stabili di tanti altri. Molto bene! Ma è sempre positiva questa cosa?

Comincio ad avere qualche dubbio:

  1. Conosce cosa cerchiamo (History)
  2. Conosce la nostra posta e quello che comunichiamo (Gmail)
  3. Conosce dove siamo (Latitude)
  4. Conosce dove dobbiamo andare (Maps)
  5. Conosce cosa leggiamo (Reader / Books)
  6. Conosce i nostri documenti e le nostre attività (Documents)
  7. Conosce i nostri appuntamenti (Calendar)
  8. Conosce le nostre attività (Tasks)
  9. Conosce la nostra rubrica ed i nostri contatti (Contacts)
  10. Conosce cosa compriamo (Checkout)
  11. Conosce le nostre relazioni e le amicizie (Friends connect)
  12. Conosce i nostri video (Youtube)
  13. Conosce le nostre immagini (Picasa)
  14. Conosce il nostro compleanno (Profiles)
  15. Conosce le nostre relazioni extra (Orkut)
  16. Conosce con chi chattiamo e di cosa (GTalk)
  17. Conosce quali prodotti cerchiamo e cosa compriamo (Product Search)
  18. Conosce come vanno i nostri siti (WebMaster Tools)
  19. Conosce i nostri utenti (Analitycs)
  20. Conosce i gusti dei nostri lettori (FeedBurner)
  21. Conosce quanto guadagnamo con il nostro sito (AdSense)
  22. Conosce i gruppi ai quali partecipiamo (Groups)
  23. Conosce a cosa siamo interessati in un determinato momento (Alert)
  24. Conosce quali siti navighiamo (DNS)
  25. Conosce quale cellulare hai (Mobile apps)
  26. Conosce il tuo sistema operativo (Chrome)
  27. Conosce le informazioni che ritieni più utili (iGoogle)
  28. Conosce i tuoi appunti e le tue note (Notebook)
  29. Conosce la conoscenza che condividi (Knol)
  30. Conosce di cosa discuti (Wave)

A beh almeno non sa lo stato di salute… Ops! Dimenticavo c’è Google Health per questo!  Ma quindi Google accompagnerebbe anche mia nonna a fare la spesa da fornaio?

Dai si, quando passa con la Google Car per Street View