Enterprise 2.0: Modelli organizzativi e gestione dei social media per l’innovazione in azienda

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Qualche mese fa durante un aperitivo, Alessandro Prunesti, mi chiese se avevo voglia di contribuire al suo nuovo libro Enterprise 2.0. Vista la fresca esperienza fatta sulla progettazione di alcuni sistemi di Enterprise Social Network, l’idea emergente di un sviluppare una nuova logica di E2.0 e la passione e l’interesse per questo tipo di progetti, ho ovviamente accettato.

Il libro affronta una serie di argomenti che riguardano, oltre agli aspetti tecnologici, anche quelli organizzativi e di gestione. Oggi i sistemi di E20 sono infatti strumenti di innovazione dirompenti, capaci di generare un nuovo tipo di organizzazione aziendale, nuovi spazi di lavoro condivisi, community aziendali, ambienti digitali all’interno dei quali dare vita ad attività collaborative in grado di generare benefici reciproci per i dipendenti delle aziende, i clienti, i fornitori e i partner commerciali  e rendere l’organizzazione aziendale aperta, flessibile e dinamica, nella quale la creatività delle persone diviene un fattore strategico per il raggiungimento degli obiettivi di business.

Il mio contributo, un paragrafo di qualche pagine nella parte finale del libro, affronta nello specifico la fase della progettazione tecnica ed i fattori critici, oggetto di una attenta analisi, progettazione e monitoraggio ed elenca le funzionalità tipiche e basilari di un progetto di Enterprise 2.0.

Il libro Enterprise 2.0: Modelli organizzativi e gestione dei social media per l’innovazione in azienda, tra i primi a trattare integralmente l’argomento dell’Enterprise 2.0, è secondo me una buonissima base di partenza per tutte quelle aziende che decidono di affrontare un progetto di questo tipo.

Questa è la prima volta che contribuisco alla pubblicazione di un libro e devo dire che ho trovato veramente emozionante ricevere una copia del libro completo, stampato e con un bellissima dedica: grazie Ale.

Vi segnalo un elenco dei libri pubblicati da Alessandro su IBS, mentre la scheda di questo libro è sul sito della Franco Angeli. Altri approfondimenti e articoli li trovate sul sito Enterprise2. Buona lettura.

Risquare – battle of the check-in

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Foursquare sta crescendo ed i numeri parlano da soli. Techcrunch ha pubblicato un articolo nel quale mostra la crescita degli utenti e della mole di dati condivisi: nel giro di pochi mesi ha superato il milione di utenti e ogni giorni vengono effettuati oltre 2 milioni di check-in.

Anche io dò il mio piccolo contributo con una media di 10 check-in giornalieri. Qualcuno mi ha domandato perché mi impegno tanto a fare check-in ed a che serve. Il motivo per il quale una persona fa check-in, secondo me, è fondamentalmente divertimento (il gusto di guadagnare badge e mayorship) ed egocentrismo, sì egocentrismo 2.0, quella voglia di farsi vedere e farsi riconoscere.

Tutte le mattine qualcuno effettua una fermata dove qualche giorno prima, o anche poche ore prima, l’abbiamo fatta noi e questo mette a “rischio” la nostra conquista. Si innesca così quella voglia (esigenza?) di timbrare il posto dove siamo stati. Un modo per segnare il territorio, un pò come fanno gli animali… Cit. @nicolamattina

Da un pò di tempo, per esempio, sono diventato Mayor della Stazione Termini, una Venue ambitissima, una location che conta circa 500 check-in unici ed oltre 650 totali, e ogni mattina, ogni momento della giornata c’è qualcuno che vuole conquistarla. La battaglia va avanti cosi ogni giorno a suon di check-in e tweet di sfida.

La sfida, ecco cosa c’è di bello in foursquare. E così, da appassionato del gioco del Risiko, è nata l’idea di RiSquare.com.

Risquare.com è un gaming basato completamente su Foursquare e si sviluppa sullo stesso concetto del Risiko: conquistare una serie di venue, definite all’interno di un obiettivo assegnato ad inizio partita. Ogni partita è composta da più giocatori, possibilmente nella stessa area geografica per rendere più accattivante e difficile le conquiste delle venue. I giocatori possono essere invitati dagli stessi che hanno avviato una partita. L’invito consiste nel richiedere ad un determinato utente di confermare la propria partecipazione attraverso l’autenticazione con il proprio account di foursquare su risquare.com.

Ogni partita si conclude quando uno dei concorrenti completa il proprio obiettivo e ne comunica al sistema il raggiungimento, effettuando l’ultimo check-in sul sito risquare.com. Le partite hanno anche un tempo limite entro cui termiare la partita. Quando scade il tempo viene valutato dal sistema lo stato in cui ci si trova e viene assegnata la vittoria al concorrente che ha conquistato e completato la percentuale più alta di venue del proprio obiettivo.

Gli obiettivi, assegnati in automatico dal sistema, nella versione iniziale saranno uguali per tutti gli utenti, così da creare una competizione alla pari. Gli obiettivi potranno esser composti nei seguenti modi:

  • conquistare una categoria specifica di venue (esempio: conquista un ristorante ed un hotel a tua scelta)
  • conquistare un locale specifico (esempio: conquista il ristorante della Sora Lella)
  • effettuare un numero di check-in in posti specifici (esempio: effettua due check-in in due piazza diverse)
  • censire nuove venue ed invitare utenti a fare un check-in

Il concetto di conquista di una venue equivale al concetto di conquista della mayorship. Ovviamente al momento dell’inizio della partita verranno memorizzate le mayorship già in possesso di ogni singolo utente e queste non avranno validità ai fini del raggiungimento dell’obiettivo durante una partita.

Il sistema/gioco può svilupparsi anche in chiave di business e permettere cosi anche l’assegnazione di premi agli utenti, aggiungendo agli obiettivi assegnati eventuali venue sponsorizzate (esempio: conquistare la sede di “Intimissimi”).

Ovviamente, per evitare che gli utenti effettuino il check-in fuori dalla location senza nemmeno entrare nel locale si potrebbe pensare al check-in integrato con un sistema di qr-code (codice bidimensionali leggibili dalla maggior parte dei cellulari e degli smartphone con fotocamera) posizionato alla cassa o magari direttamente sullo scontrino in fase di acquisto (così che possa esser certificato un acquisto).

Le partite vinte darebbero all’utente punteggi nella classifica globale di risquare.com e questo potrebbe generare anche incontri incrociati tra giocatori in diverse zone del mondo.

Lo sviluppo di questo sistema risulta essere molto semplice poiché la maggior parte delle funzioni sono demandate a Foursquare: mayorship, check-in, registrazione utenti ma sopratutto non è necessario sviluppare nessun client per mobile, sfruttando completamente quelli esistenti (blackberry, iPhone, android) e tutte le Api messe a disposizione da 4SQ stesso.

Lo stato attuale del progetto è il seguente:

  • domini e nome registrati
  • marchio e idea definita
  • layout grafico completato
  • sviluppo applicativo al 30%

Cosa sto cercando? Mi piacerebbe che fosse un prodotto di Indigeni Digitali, un progetto a cui contribuissero tutti quelli che hanno disponibilità di qualche ora. Sarebbe il primo progetto di Gaming completamente Open e sviluppato dalla tribù di Indigeni, ognuno per la propria competenza.

Che ne pensate?

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Indigeni Digitali

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L’indigeno digitale, riprendendo in parte una frase trovata in rete (credo di Luca Sartoni) e riportata sul blog di Nicola Mattina, è colui che vive da sempre il digitale in tutti i suoi aspetti: crea le nuove applicazioni, testa e approfondisce nuove le nuove tecnologie, partecipa attivamente alla conversazione in Rete, diffida di un certo peloso marketing online, non si occupa di divulgare la conoscenza anche agli analogici perchè sono grandi abbastanza per sapersi arrangiare ma li aiuta se questi manifestano interesse. Un indigeno è un appassionato di tecnologie e mette a disposizione degli altri indigeni il proprio kwon how, le proprie capacità ed il proprio network.

Gli Indigeni Digitali non sono un nuovo Linkedin né tanto meno un social network. E’ un gruppo di persone che vogliono confrontarsi e condividere esperienze, casi di successo ed insuccesso, avere un parere tecnico e una soluzione in momenti critici e non, e bersi un bicchiere di vino dopo una giornata di lavoro chiacchierando di bit e byte in modo rilassato.

Indigeni Digitali  è un iniziativa che ha l’obiettivo di generare un punto di incontro e di confronto tra professionisti e tecnici che vogliono interagire collaborare e creare opportunità, sia online che offline.

L’idea degli Indigeni Digitali è nata in questi ultimi anni di lavoro, tra un gantt e un rilascio in produzione, tra un caffè e un sushi a pranzo, tra un aperitivo e una birra, ma soprattutto durante i vari confronti avuti con tutte le persone che ho incontrato sui vari progetti e che mi hanno permesso di maturare alcuni principi per me ormai fondamentali: il confronto, l’ascolto, la condivisione e la passione per la tecnologia e l’innovazione. Questi sono i principi di base degli Indigeni Digitali.

Se volete seguire ed entrare in contatto con gli indigeni, ecco alcuni link: