Data Is The New Oil: anche per Adidas con Runtastic

2015. Runtastic GmbH, applicazione per il fitness ed il running con 70 milioni di utenti viene acquisita da adidas, per 239 milioni di dollari. Per molti una follia, per tanti altri una operazione di brand e avvicinamento alla piรน grande community di fitness.

Per me, che ne parlo nelle lezioni in universitร  e master dal momento dell’acquisizione, una operazione mirata principalmente ai dati. Si, ai dati: luoghi, percorsi, abitudini, prodotti indossati, mood, relazioni ed interessi sportivi.

Dati in grado di trasformare i processi di R&D, lo studio di nuove opportunitร  di mercato e rivoluzionare, attraverso i dati, la progettazione, il design stesso e perchรฉ no i materiali.

Oggi Runtastic ha oltre 170 milioni di utenti e Adidas, dopo aver lasciato inalterata la piattaforma per un periodo – cosรฌ da non rompere la fiducia della community – e aver poi successivamente accostato il proprio brand alla piattaforma, esce allo scoperto con un primo prodotto ufficialmente DrivenByData: una scarpa con intersuola stampata sui dati di migliaia di atleti.

Il futuro delle aziende รจ nella capacitร  di creare, aggregare e acquisire dati ed utilizzarli per modellare processi, metodologie, prodotti e servizi e rendere se stesse sempre piรน veloci, competitive ed adattative.

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HADOPI: approvata la legge antipirateria di Sarkozy

La Francia ha ufficialmente adottato la linea dura nei confronti della diffusione di materiale online senza il rispetto delle regole imposte dal copyright: il Senato ha votato a favore della legge Hadopi, fortemente voluta dal presidente Nicolas Sarkozy, segnandone di fatto l’entrata in vigore. L’approvazione รจ arrivata con larga maggioranza: 189 voti a favore e 14 contrari. Praticamente tutti d’accordo! Leggo da Quomedia quanto segue:

Il provvedimento mette i provider in condizione di vigilare sull’operato degli abbonati e si articola mediante una serie di step: gli Isp devono prendere nota degli indirizzi IP degli internauti che effettuano download illegali. I fornitori di accesso internet saranno tenuti a fornire ai โ€˜responsabili Hadopiโ€™ lโ€™identitร  dei trasgressori in modo che lโ€™Alta autoritร  possa procedere alla messa in atto della โ€˜risposta gradualeโ€™. Tale risposata prevede lโ€™invio di una email che avverte il pirata internet dei rischi che corre. Se lโ€™internauta effettua una seconda trasgressione entro i successivi sei mesi, una lettera raccomandata verrร  recapitata a casa sua. In caso di comportamento recidivo, scatterร  la sanzione vera e propria attraverso la sospensione della connessione internet.

Il periodo di sospensione andrร  da 1 mese a 1 anno, in base allโ€™analisi del caso specifico e non comporterร  il taglio delle spese previste dall’abbonamento sottoscritto. Lโ€™internauta ha a disposizione un mese di tempo per presentare ricorso. Non tutti gli internauti verranno perรฒ trattati allo stesso modo. I privati subiranno la sospensione della connessione, mentre le aziende riceveranno unโ€™ingiunzione per procedere alla protezione della propria connessione contro i download illegali.

La legge, discussa anche in Gran Bretagna, si dirige nella direzione opposta rispetto alle indicazioni dell’Unione europea che, solo una settimana fa, ha bocciato il pacchetto tlc per ribadire il ruolo di internet quale diritto fondamentale del cittadino europeo.

Il partito socialista francese, contrario all’emendamento, ha annunciato l’intenzione di fare immediatamente ricorso. Adesso che si รจ creato un precedente, chissร  invece cosa succederร  da noi e negli altri paesi. Mah!