La crescita esplosiva di Instagram #infografica

Chi segue il mio blog sa quanto io sia innamorato e addicted di Instagram, e quanto, da quando hanno rilasciato le API del loro servizio, mi sia focalizzato sul suo studio, sullo sviluppo di Followgramย con Lorenzo e su tutto l’ecosistema che si รจ creato intorno a questa applicazione.

Instagram รจ a mio avviso un progetto di startup perfetto: i numeri riportati in questa infografica ne sono la conferma.

 Instagram Nation: The Smartphone Photographerโ€™s App of Choice
Courtesy of: Online Colleges

Followgr.am: vanity url, follow button, feed rss, album e altro per Instagram

Chi legge il mio blog e mi conosce sa quanto io sia unย Instagram addicted:ย ogni posto che vado scatto foto, commento e condivido.ย E’ piรน forte di me, amo immortalare ogni piccolo momento, fermare il tempo e memorizzare quell’istante, che porterร  con se un miliardo di emozioni e ricordi. E lo farร  nel tempo.

L’anno scorso scrissi un post relativamente all’applicazione, ancora ai suoi primi utenti, e allaย “dipendenza emotiva” che Instagram avrebbe generato negli utenti.ย Poco tempo dopo, appena rilasciate le API ufficiali per gli sviluppatori, scrissi un post relativo al potenziale ecosistema di applicazioni e startup che questo avrebbe generato. Tirando le somme in effetti, i numeri di Instagram, nel giro di un anno, sono stati incredibili: con soli 4 dipendenti hanno realizzato oltre 7 milioni di utenti, 150 milioni di foto ed un investimento attuale di circa 8 milioni di dollari! E pensare che sono ancora solo su iPhone: no web, no Android.

E cosรฌ, come al mio solito, preso dall’entusiamo e dalla voglia di tirar fuori un altro progetto vincente, un mese fa, insieme a Lorenzoย e Annalisaย abbiamo dato vita a Followgram.me: un sito web dove raccogliere le foto di Instagram, poterle gestire e visualizzare. Il tutto, realizzato in una prima versione in sole 6h di lavoro (…che dopo Yeplike fatta in 72h รจ stata un altra piccola soddisfazione!).

La novitร  principale del lavoro svolto รจ stata quella di dare la possibilitร  di mostrare i propri scatti anche a chi non possedeva un iPhone, ad oggi per molti ritenuto un limite di Instagram. Qualcuno in rete, che non manca mai, ha detto (e anche twittato) subito: ย “E cosa avrebbe di differente rispetto agli altri sistemi giร  esistenti?“.

Giusta domanda: in effetti descritta cosรฌ Followgr.am somiglia a WebStagram, Extragram e al resto dei visualizzatori di foto giร  esistenti. Le differenze principali, a parte il rendere pubblici gli stream delle foto degli utenti, sono:

  • laย Vanity Url pubblicaย e senza autenticazione (che รจ poi stata copiata anche dagli altri)
  • la possibilitร  diย customizzare la propria pagina personale attraverso background predefiniti o uplodabili dall’utente
  • la presenza del bottone da inserire nel proprio blog (Follow Button) semplicemente copiando un pรฒ di codice HTML

La pagina personalizzabile, secondo noi, รจ la funzione piรน interessante per i fotografi, i blogger , per il mondo della moda, del food ma anche per brand e aziende piรน in generale. Lโ€™idea di una pagina personalizzata in cui raccogliere le immagini del marchio potrebbe costituire una sorta di corrispettivo della pagina di YouTube, ma soprattutto la pagina personalizzata e la forza dell’indicizzazione delle pagine puรฒ diventare un utilizzo finalizzato al business e al marketing. Non solo al tempo libero. Tale funzionalitร  a nostro avviso, potrebbe diventare un utile strumento per un racconto ad immagini di prodotti, delle situazioni legate al personale o ad eventi e momenti legati alla promozione di un marchio. O ancora a qualsiasi altra idea legata ad uno sviluppo delle potenzialitร  di un singolo frame, magari impreziosito da un effetto vintage, tipico dei filtri di Instagram.

Quello che secondo me ci ha realmente differenziato fin dall’inizio, sta nel fatto che abbiamo puntato alla realizzazione di una piattaforma leggermente diversa dagli altri: non abbiamo voluto fare un ennesimo visualizzatore di foto, ma una vera e propria estensione delle funzionalitร  di Instagram. E’ un pรฒ come se avessimo reso piรน social Instagram: l’abbiamo Twitterizzato.

Ad oggi abbiamo dato agli utenti la possibilitร  di avere i Feed RSS dei propri stream e poterli condividere, la possibilitร  di avere gli album per la raccolta di foto scattate in momenti diversi e da utenti diversi, la possibilitร  di navigare i tag delle foto e memorizzare le ricerche preferite. Ovviamente, non ci siamo fermati e di nuove funzionalitร  ne abbiamo in mente moltissime.

I risultati ottenuti fin ora, in un solo mese, sono a mio avviso discretamente interessanti: oltre 3300 utenti iscritti, 10mila visitatori unici al giorno, 35mila pagine viste al giorno ed un trend assolutamente crescente (oggi a metร  giornata eravano ben oltre la metร  degli utenti di ieri!). Per non parlare poi della pubblicazione giร  avuta, in meno di 24h, su The Next Web, su Wired, su MacWorld, Woorkup, NinjaMarketing,ย e su tanti altri siti nel mondo.

Per festeggiare il nostro piccolo record personale, raggiunto ieri sera (13K utenti unici in un giorno) e la registrazione di personaggi ed utenti noti come Robert Scoble, MBC, NBC, Levis, Nespresso e Neveen Salvadurati (4SQ) e altri ancora, ci siamo regalati un infografica che abbiamo pubblicato sul blog di Followgr.am.

Buona lettura e mi raccomando… Feedback, ma soprattutto RT!

Vogliamo uscire su Mashable, TechCrunch, RWW, TNW e regalarci qualche altra piccola soddisfazione ๐Ÿ™‚

My Birthday 2.0: Grazie a tutti

Oggi รจ il mio compleanno, compio 33 anni.

Ho ricevuto una marea di auguri. Dalle persone che son venute a trovarmi a casa, agli SMS, alle email, le telefonate, i messaggi sui social e una lettera. Si una lettera, spedita qualche giorno fa da un amico, scritta a mano: un emozione incredibile. Fantastico, della serie quando si dice l’ย Happy Birthday cross mediale!

Per ringraziarvi tutti, a parte le risposte che vi ho inviato su Twitter, Friendfeed e Facebook, ho riassunto tutto in una infografica, ovviamente aggiornata alle 18 circa quando ho iniziato a riepilogare i dati. Nel frattempo infatti vedo che arrivano ancora tanti messaggi, soprattutto sulla bacheca di Facebook, ma questo non cambia di molto i dati.

Grazie ancora a tutti, veramente. Per me questo anno รจ iniziato con un grande salto eย tante aspettative. Molte ci sono giร  state, maย il cambiamento piรน bello, quello che veramente trasformerร  la mia vita sta per arrivare: un piccolo indigeno digitale!

Nota: per l’infografica non รจ stato utilizzato nessun tools. E’ fatta con Fireworks, una selezione di icone, dati ed un pรฒ di pazienza

Infografiche, tra moda e utilitร 

Questa mattina ho letto il post relativo alle infografiche sul blog di Paolo Ratto,ย che leggo ormai da qualche giorno. Bei post, sintetici e precisi.

Riprendo il discorso relativo alle infografiche per poi rispondere alle domande che si pone Paolo: “Cosa ne pensate dell’utilizzo delle infografiche? Le ritenete utili per la comprensione di un fenomeno, o superflue? Le utilizzate nelle vostre pubblicazioni?

Bene, prima di tutto inquadriamo l’argomento: cosa sono le Infografiche. Wikipedia definisce le infografiche in questo modo:

(…) graphic visual representations of information, data or knowledge. These graphics present complex information quickly and clearly, such as in signs, maps, journalism, technical writing, and education. With an information graphic, computer scientists, mathematicians, and statisticians develop and communicate concepts using a single symbol to process information ()

Un infografica non รจ altro che una rappresentazione di dati ed informazioni in formato grafico, con un layout che privilegia l’estetica per far risaltare alcune informazioni importanti. Le infografiche non sono un tema cosรฌ moderno come si potrebbe pensare, anzi tutt’altro. Le prime infografiche sono riconducibili alla preistoria, poi successivamente alle prime cartografie e agli sviluppi successivi della toponomastica, dell’astronomia e dell’astrologia.

Oggi le infografiche sono il pane quotidiano degli Information Designers e l’utilizzo รจ diffusissimo dal web ai giornali, dalle riviste e pubblicazioni di statistica a libri di testo, fino al frequente utilizzo da parte diย matematici, informatici e persone del marketing. La comunicativitร  di queste rappresentazioni, la semplicitร  di distribuzione e il design semplifica notevolmente i processi diย comunicazione di informazioni astratte o meno.

La disponibilitร  dei dati in rete ha dato inoltre vita ad una nuova forma di comunicazione: ย l’infografica animata. I dati messi a disposizioni da testate giornalistiche, siti specializzati, societร  di ricerche di mercato, ha portato molti grafici e designer dell’informazione a pubblicare in rete una mole crescente di grafici animati integrando attraverso l’utilizzo di standard come l’HTML5 o il Flash, da cosรฌ vita a grafici interattivi e consultabili.

Nel blogย Information is beautiful di David McCandless, architetto dellโ€™informazione che raccoglie esempi interessanti di utilizzo della componente visiva per migliorare la comprensione e la memorizzazione dei messaggi, emerge in modo evidenteย ย l’utilitร  e l’importanza delle immagini ed il valore delle infografiche per raccontare un fenomeno in maniera molto sintetica e mirata, che io condivido pienamente. L’utente che si trova davanti ad una serie di numeri e dati graficamente coordinati ed impostati, secondo me รจ ย favorito nella lettura, nella comprensione e nella memorizzazione e soprattutto viene stimolato all’approfondimento.

Perรฒ, c’รจ un perรฒ e un grosso Mah!

Qualche giorno fa ho scritto un tweet “Continuo a non capire l’utilitร  della condivisione di infografiche non commentate. I numeri vanno letti e commentati, no? #infographic“.

Sรฌ, a cosa servono? Perchรจ stanno proliferando in questo modo, a volte, inutilmente?

Le infografiche, a mio avviso, stanno diventando una moda, purtroppo: la moda di chi condivide l’infografica piรน bella e piรน fashion, quella piรน cool e quella che parla del tema piรน caldo in quel momento, solo per esser retwittato. Poi c’รจ chi addirittura le mette cosรฌ, as is, sul proprio blog, senza commentarle, come per dire “Toh, guarda che numeri e che stile! Ma mi raccomando, …commentateli da solo…

Quindi,ย rispondendo a Paolo,ย con il quale mi trovo d’accordo sull’utilitร  e sul tipo di utilizzo delle infografiche, posso dire che trovo completamente inutile chi condivide dati aggregati e informazioni senza dirci cosa ne pensa e perchรจ, ma solo per il gusto di fare un pรฒ di traffico e perchรจ no, fare attivitร  di marketing per il proprio (personal) brand. Dopotutto, se ho bisogno di un quadro da commentare, magari me ne vado al museo, no?

Secondo meย le infografiche sono sicuramente uno strumento efficace e con un forte impatto sulla comunicazione, sono un integrazione ad un contenuto e una modalitร  diversa di vedere i dati, ma soprattutto sono utili e generano dibattito, se commentate e approfondite.