5 Trend del Metaverso nel 2023

Nel corso del 2022 รจ stato difficile leggere articoli o seguire contenuti su diverse piattaforme social senza imbattersi nel termine “metaverso“. Dopo il rebranding di Facebook alla fine del 2021, in molti ci siamo mossi per studiare, comprendere ed interpretare il cambiamento digitale verso cui ci stiamo dirigendo, in cui potremmo lavorare, giocare e socializzare su un’unica ( o diverse ) piattaforme .

Chiunque abbia prestato attenzione ai temi trattati si sarร  reso conto che queste interpretazioni e piattaforme di metaverso spesso differiscono notevolmente tra di loro in termini di scopo e modalitร  di implementazione. Mentre Meta si concentra sulla creazione di ambienti di realtร  virtuale, aziende come Microsoft e Nvidia stanno sviluppando ambienti metaverse per collaborare e lavorare su progetti digitali. Allo stesso tempo, quelli che credono che il futuro di Internet sarร  decentralizzato e costruito sulla blockchain sperimentano token non fungibili (NFT), scambiano risorse digitali e danno vita ad organizzazioni autonome decentralizzate (DAO) progettate per portare la democrazia digitale nel virtuale mondi in cui abitiamo.

Il concetto di “metaverso” prevede di aggiungere $5 trilioni al valore dell’economia globale entro il 2030: questo mi fa pensare che se il 2022 รจ stato l’anno dell’hype, il 2023 sarร  probabilmente un anno chiave per definire la direzione che prenderร  questo trend. Qui di seguito trovate i i 5 Trend del Metaverso nel 2023 secondo il mio punto di vista.

Metaverso come nuovo canale di marketing

Come per i motori di ricerca e i social media (gli abilitanti tecnologici del web 1.0 e 2.0), il marketing e l’adv forniranno il carburante che porterร  il web 3.0 – e il metaverso – alla grande massa. Anche se il concetto di Metaverso non รจ ancora e definito, giganti della finanza internazionale come HSBC e JP Morgan si sono unite ad altre potenze globali del lifestyle e della moda come Nike e Gucci, e stanno giร  rivendicato la loro posizione costruendo la loro presenza nel metaverso. Il fascino รจ evidente: sappiamo che i consumatori sono sempre alla ricerca di modalitร  piรน coinvolgenti per connettersi con i brand. Il metaverso, con la sua attenzione all’esperienza immersiva, รจ un altro canale di comunicazione in cui, a differenza dei social e della ricerca, che sono abbastanza ben blindati da bigplayer del calibro di Google e Meta, c’รจ ancora tanto da fare, sviluppare e rendere efficace (sia in termini di sostenibilitร  che di modello di business). Nei prossimi 12 mesi, le aziende faranno di tutto per posizionarsi in posizioni virtuali privilegiate, sia attraverso la costruzione delle proprie piattaforme o l’occupazione di arene esistenti come Meta Horizons, Fortnite, Roblox, VR Chat o Decentraland. Nessuno sa ancora con certezza quale sarร  la strategia vincente, ma una cosa รจ certa: devi esserci per vincerla.

Il metaverso nelle aziende

A parte il suo potere come strumento di marketing, il metaverso promette di fornire piattaforme, strumenti e interi mondi virtuali in cui sarร  possibile incontrarsi in remoto, in modo piรน immersivo e forse in modo efficace (da vedere ancora).

Possiamo aspettarci di vedere il concetto di metaverso fondersi con l’idea del “gemello digitale (digital twin)”: simulazioni virtuali di prodotti, processi o operazioni del mondo reale che possono essere utilizzate per testare e prototipare nuove idee, in una ambientazione digitale in cui poter sperimentare. Da strutture eoliche alle auto di Formula1, da modelli di arredo immobiliare a capi di abbigliamento, i designer stanno ricreando oggetti fisici all’interno di mondi virtuali in cui sottoporli a test in qualsiasi condizione immaginabile senza i costi delle risorse che sarebbero sostenuti testandoli nel mondo fisico.

Un altro uso del metaverso nel mondo aziendale sarร , senza dubbio, la formazione, l’onboarding dei nuovi dipendenti , collaboratori e partner ed altre attivitร . Ad esempio, Accenture ha creato un ambiente metaverso chiamato The Nth Floor che presenta repliche di uffici del mondo reale e consente ai dipendenti e ai nuovi assunti di svolgere una serie di funzioni relative alle risorse umane all’interno del mondo virtuale.

Anche gli ambienti di lavoro collaborativi, come i laboratori di realtร  aumentata di BMW, utilizzati per progettare e prototipare nuovi prodotti, diventeranno piรน popolari man mano che i team studieranno nuovi metodi di lavoro da remoto rimanendo coinvolti con i colleghi e il loro processo creativo.

web3 e decentralizzazione

Una direzione possibile che prenderร  il metaverso รจ legata senza dubbio alla decentralizzazione, seppur ad oggi, a mio avviso non sarร  necessariamente scontato. Secondo i fautori di web3, la blockchain darร  vita a una nuova Internet al di fuori del controllo delle multinazionali, che non avranno piรน il potere di censurare le opinioni con cui non sono d’accordo o staccare la spina a qualcuno. Questa visione รจ costruita attualmente intorno alle prime piattaforme decentralizzate nate come The Sandbox e Decentraland, organizzate come DAO. L’acquisto dei diritti di proprietร  darร  agli individui voce in capitolo sul modo in cui viene gestita l’organizzazione, il che alla fine porterร  (dovrebbe) alla creazione di democrazie virtuali e comunitร  di proprietร  degli utenti.

Gli NFT sono un altro tema del web3 . Si tratta di token unici che vivono su blockchain e possono essere utilizzati per rappresentare beni o materie prime online, in modo unico appunto. Alcuni brand, tra cui Nike, Adidas e Forever 21, hanno utilizzato questa tecnologia per creare beni digitali che possono essere indossati, scambiati e visualizzati dai loro proprietari nel metaverso o in apposite piattaforme. Un altro marchio di calzature, Clarks, ha recentemente presentato un torneo online utilizzando la piattaforma Roblox in cui gli utenti possono vincere beni virtuali unici.

La visione del metaverso come una internet decentralizzata e di proprietร  della comunitร , รจ comunque in qualche modo in contrasto con la visione centralizzata promossa da aziende come Meta e Microsoft, che mirano a costruire universi digitali proprietari in cui esse stesse avranno il controllo assoluto. รˆ probabile che il 2023 porti ulteriori interessanti sviluppi in questo scontro di culture digitali.

Realtร  virtuale e aumentata

L’idea di una tecnologia immersiva ed esperienziale รจ centrale nel metaverso: qualsiasi elemento sarร  visibile e interattivo nel mondo virtuale e non c’รจ dubbio che questo possa portare ad una percezione di maggior coinvolgimento rispetto ai mondi digitali a cui siamo abituati oggi (come Facebook, Instagram, Tik Tok o il World Wide Web in generale). Molte idee su come interagiremo e che si stanno sviluppando coinvolgono tecnologie immersive come la realtร  virtuale (VR), la realtร  aumentata (AR) e la realtร  mista/estesa (MR/XR).

Meta, proprietaria dell’ormai ex-Oculus, ha costruito sicuramente la sua visione piรน specifica di come apparirร  il “livello successivo” di Internet intorno alla realtร  virtuale grazie all’uscita dei nuovi Meta Quest Pro. Non c’รจ dubbio che nel breve periodo vedremo anche nuovi visori VR/AR/MR di aziende come come Apple, Google e Microsoft. Non tutti sono d’accordo sul fatto che entrare nel metaverso richiederร  di fissare un display con un casco in testa, ma non c’รจ dubbio che รจ sicuramente uno degli approcci alla costruzione di esperienze immersive che stanno generando piรน eccitazione. Il 2023 porterร  una serie di nuovi sviluppi nel campo senza dubbio. Oltre alle cuffie, possiamo aspettarci di vedere nuovi sviluppi nelle tute aptiche per tutto il corpo, che sono giร  utilizzate da organizzazioni come la NASA e SpaceX per simulare ambienti estremi, ma verranno anche utilizzate per creare esperienze metaverse per i consumatori ancora piรน realistiche e coinvolgenti. Diverse startup stanno sperimentando giร  una tecnologie in grado di introdurre odori nelle nostre esperienze virtuali.

Tecnologia avatar piรน avanzata

Infine il tema avatar e identitร  digitale. Siamo giร  abituati ad interpretare i nostri personaggi nei videogiochi o ad esprimere la nostra personalitร  nei social media attraverso alcune personalizzazioni: l’avatar รจ la presenza che proiettiamo di noi stessi mentre interagiamo con altri utenti e per questo รจ ormai piรน che ipotizzabile che gli avatar nel metaverso potrebbero assomigliare sempre di piรน a noi, ma con caratteristiche di personaggi dei cartoni animati, o come qualcosa completamente fantastico che non potrebbe mai esistere nel mondo reale.

Meta originariamente offriva solo avatar molto semplici simili (che quasi ricordavano quelli di Nintendo Mii) – e che sono stati ampiamente ridicolizzati in rete. Recentemente ha sviluppato una tecnologia “quasi” fotorealistica che ci permetterร  di apparire in linea di massima come nel mondo reale. Altre tecnologie, come Ready Player Me e Zepeto, consentono giร  adesso di creare avatar che possono quindi essere inseriti in una serie di mondi e ambienti virtuali diversi anzichรฉ essere limitati ad una piattaforma particolare. Nel 2023 ritengo che vedremo casi d’uso piรน avanzati e protocolli integrati in diverse piattaforme, ma soprattutto inizieremo a vedere integrazioni di motion capture, il che significherร  che oltre a sembrare piรน simili a noi, i nostri avatar adotteranno i nostri gesti e il linguaggio del corpo caratterizzanti di noi. Potremmo anche iniziare a vedere ulteriori sviluppi nel campo degli avatar autonomi che non saranno sotto il nostro diretto controllo ma saranno guidati da Intelligenza Artificiale ed in grado di agire come nostri rappresentanti nel mondo digitale mentre noi stessi stiamo facendo altro.

WEB3 vs WEB 3.0: definizioni, storia e differenze

Internet, la rete delle reti che collegano i computer in tutto il mondo, nata nel 1969, ha subito numerose modifiche tecnologiche e infrastrutturali per arrivare a come la conosciamo oggi. Lo scopo iniziale di Internet, come mezzo di condivisione delle informazioni, รจ andato ben oltre nel corso degli anni ed รจ diventato una parte essenziale della nostra vita. L’introduzione del World Wide Web da parte di Tim Berners-Lee ha svolto un ruolo importante nel trasformare le nostre vite in modi nuovi. Il web, elaborato come World Wide Web, รจ di fatto sempre stato una grande raccolta di siti web costruiti. Questi siti Web contengono informazioni sotto forma di pagine di testo, immagini digitali, video, audio ecc., e gli utenti possono connettersi e recuperare queste informazioni da qualsiasi parte del mondo.

Inventato nel 1989, il WWW si รจ evoluto gradualmente dal suo stato iniziale di “pagina statica” alla versione piรน interattiva a cui assistiamo oggi.

Ora, mentre Internet sta avanzando verso la sua terza fase e molti cambiamenti tecnologici, si sono accese discussioni su definizioni e differenze tra web3 e web 3.0. Sebbene la maggior parte delle discussioni che ruotano attorno alla terza generazione del web si siano allineate sul fatto che web3 e web 3.0 siano la stessa cosa, ritengo che in termini di definizione siano invece fondamentalmente diversi.

Mentre web3 รจ una versione decentralizzata del web basata su blockchain, web 3.0 mette in evidenza il concetto di Tim Berners-Lee di web linkato o semantico.

Evoluzione del web

Il web coinvolgente e interattivo di oggi, strumento predominante utilizzato da miliardi di persone per leggere, scrivere e condividere informazioni e interagire con altri in tutto il mondo, ha subito molte fasi di evoluzione sin dal suo inizio, evolvendosi di fase in fase, da un punto di vista tecnologico e concettuale. Provo a fare un po’ di ordine su fasi e definizioni.

Web 1.0

Il Web 1.0 definisce la versione iniziale del World Wide Web sviluppata da Tim Berners-Lee nel 1989 e durata fino al 2004. Solitamente indicato come Web di sola lettura, i siti Web di quest’epoca erano esclusivamente informativi e comprendevano semplicemente contenuti statici. Non avevano alcun contenuto interattivo o componenti di progettazione ed erano principalmente collegati tramite collegamenti ipertestuali. Inoltre, durante quei periodi era consentito scrivere e inviare solo e-mail di testo, mentre le immagini non potevano nemmeno essere caricate o allegate.

Tuttavia, le pagine statiche ospitate su server Web gestiti da ISP o provider di hosting Web gratuiti erano per lo piรน pagine personali, molto popolari. Il Web 1.0, piรน in generale, era una rete di distribuzione di contenuti (CDN) che consentiva la visualizzazione di informazioni su siti Web in cui gli utenti consumavano materiali passivamente senza avere la possibilitร  di lasciare recensioni, commenti o altri tipi di feedback.

Web 2.0

Il Web 2.0, noto anche come la seconda generazione del Web, รจ il Web piรน vicino della nostra era, emerso nel 2004, ed รจ ancora fiorente ed in sviluppo malgrado le grandi polemiche derivanti da tematiche legate al trattamento dei dati. รˆ considerato il Web in lettura e scrittura che facilita l’interazione dell’utente, il che rappresenta un enorme miglioramento rispetto alla comunicazione unidirezionale consentita dal Web 1.0. Consente ai siti Web di lavorare dinamicamente contenuti, pubblicare contenuti generati dagli utenti, acquisire dati e soprattutto ha migliorato l’usabilitร  e l’interoperabilitร  per gli utenti finali, rendendolo cosรฌ il “social web partecipativo” che conosciamo oggi.

La connettivitร  e l’interattivitร  sociale del Web 2.0 hanno portato allo sviluppo di piattaforme di social media come Facebook, Twitter, YouTube o Discord, in cui gli utenti possono caricare contenuti che altri utenti possono visualizzare e su cui fornire feedback e conversare. Tutto ciรฒ ha portato Internet ad estendersi ai dispositivi mobili e alla conseguente evoluzione dei sistemi operativi iPhone e Android, attivando di conseguenza il predominio di app come WhatsApp, Instagram, Tik Tok e altre in altri ambiti .

Con l’aumento dei casi d’uso del web 2.0 da semplice modalitร  di comunicazione e raccolta di informazioni all’e-commerce e altro, anche il numero di utenti รจ cresciuto fino a raggiungere i miliardi, aumentando parallelamente la creazione di contenuti generati dagli utenti.ย Di conseguenza, il web 2.0 รจ diventato “il web come piattaforma“, su cui le aziende hanno iniziato a costruire applicazioni software.

Web 3.0

Considerato come la prossima generazione del Web, il Web 3.0 รจ il Web eseguibile o la versione di lettura-scrittura-esecuzione del Web. รˆ anche noto come web semantico ed รจ un’estensione del World Wide Web che utilizza gli standard stabiliti dal World Wide Web Consortium (W3C). Mira a rendere Internet piรน intelligente gestendo le informazioni con un’intelligenza simile a quella umana utilizzando sistemi di intelligenza artificiale.

Tim Berners-Lee ha coniato il termine Semantic Web, che si riferisce a una versione del web in grado di connettere tutto a livello di dati. Ha affermato che con l’emergere del web semantico โ€œthe day-to-day mechanisms of trade, bureaucracy and our daily lives will be handled by machines talking to machines. The โ€œintelligent agentsโ€ people have touted for ages will finally materialize”.

Nell’attuale Internet, ci sono silos di informazioni. Ad esempio, banalizzando il concetto, le informazioni acquisite da LinkedIn non verranno aggiornate automaticamente su Facebook o Twitter perchรฉ non sono collegate. Berners-Lee mirava a collegare tutte le informazioni collegando le pagine Web ,rendendole interoperabili, in modo che nessuno avesse mai bisogno di caricare le proprie informazioni separatamente su diverse piattaforme online.

Dalla discussione di cui sopra, e dalla definizione di Berners-Lee รจ facile dedurre che, sebbene le persone colleghino Web 3.0 con web3, non sono la stessa cosa. Andiamo ora avanti e comprendiamo il concetto di web3.

Che cos’รจ web3?

Web3 รจ un web decentralizzato e aperto, basato sulla tecnologia blockchain. Il termine รจ stato coniato dal co-fondatore di Ethereum Gavin Wood nel 2014: l’idea fondamentale alla base di web3 รจ quella di creare una versione decentralizzata di Internet, rimuovendo il predominio del potere centralizzato dei giganti del web 2.0 come Amazon e Facebook e restituendo il controllo agli utenti.

Il Web3 vuole rivendicare la proprietร  dei dati dai grandi player del web2 e restituirli agli utenti utilizzando la tecnologia blockchain, l’archiviazione decentralizzata e l’identitร  governata dagli utenti, in un ambiente guidato dalla comunitร . Gli utenti avranno l’ultima parola su chi puรฒ accedere a quali dati.

Ciรฒ รจ stato reso possibile dai wallet utilizzati per le criptovalute come MetaMask, Venly o TrustWallet, in cui gli utenti archiviano le chiavi di tutti i loro dati e identitร . Possono interagire con altre app blockchain based in questo modo e controllare chi ha accesso ai dati. L’utilizzo di un portafoglio crittografico per accedere ad altre app รจ simile all’utilizzo di un account Facebook, tranne per il fatto che tutti i dati sono governati e gestiti, e conservati dall’utente.

Differenza tra web3 e web 3.0

Il web semantico, noto come web 3.0, si concentra sull’efficienza e sull’intelligenza riutilizzando e collegando i dati tra i siti web. Il web decentralizzato o web3, tuttavia, pone una forte enfasi sulla sicurezza e sull’empowerment degli utenti restituendo agli stessi il โ€‹โ€‹controllo dei dati e dell’identitร .

Il web semantico utilizza un sistema di dati centralizzato per archiviare tutte le informazioni degli utenti, consentendo agli utenti di gestire l’accesso di terze parti ai propri dati. Alcune piattaforme, come Facebook, Google o Linkedin rilasciano un WebID univoco per gli utenti che possono utilizzare come identitร  all’interno dell’ecosistema. Nel Web3 basato su blockchain, gli utenti possono archiviare i propri dati in un crypto wallet, a cui possono accedere utilizzando le proprie chiavi private.

Web3 e Web 3.0 utilizzano sistemi e metodologie diverse per implementare la sicurezza dei dati: il web3 utilizza la tecnologia blockchain, mentre nel web 3.0 vengono utilizzate alcune tecnologie come RDF, SKOS, SPARQL, OWL e altre.

Somiglianze Web3 e Web 3.0

Sebbene web3 e web 3.0 siano simili nei nomi, c’รจ un’enorme differenza nei loro concetti e nell’approccio. Tuttavia, entrambi hanno uno scopo comune: sia web3 che web 3.0 mirano a creare una versione migliore di Internet dando maggiore controllo agli utenti sui propri dati. La differenza fondamentale sta nell’approccio adottato per raggiungere questo scopo. Mentre i dati sono archiviati in un punto centrale nel web semantico (web centralizzato), il web3 utilizza tecnologie decentralizzate per lo stesso scopo (web decentralizzato).

Vale la pena notare qui che sia web3 che web 3.0 sono ancora in fase di costruzione (e sono ancora nella loro fase nascente). Sebbene siano in corso vari esperimenti web3 e web 3.0, devono ancora essere implementati in una forma consolidata.

Conclusioni

Personalmente, malgrado le differenze descritte, ritengo che la traiettoria evolutiva sarร  sempre piรน un progressivo avvicinamento dei concetti del web3 e del web 3.0 , con una convergenza sempre piรน rapida di piรน tecnologie come Intelligenza Artificiale, AR/VR/XR e Blockchain a supporto di questa nuova fase del web.

 

Il metaverso รจ morto. Lunga vita ai Metaversi (e a Roblox)

Questi nuovi mondi virtuali non sono ancora diventati un luogo comune, ma stanno giร  attirando milioni di persone curiose in tutto il mondo.

La maggior parte delle aziende e dei brand di moda (e non solo) sta valutando (se non l’ha giร  fatto) di esser presente nel Metaverso in qualche modo e attivare un nuovo canale di conversazione, presenza e sviluppo dell’esperienza utente.

Ci sono giร  piรน persone di quante si possa pensare, che stanno mettendo piede nel metaverso entrando dalla porta dei giochi, del mondo crypto / NFT o direttamente da nuove esperienze immersive: presenze che perรฒ in realtร  non hanno dati certi e numeri “ufficiali”.

Tutti i sondaggi che stanno uscendo, fatti da diverse aziende di consulenza, indicano che il pubblico in generale non รจ realmente interessato al metaverso: alcune persone non ne hanno sentito parlare, altri non ne vedono assolutamente alcun interesse, e questo senza contare coloro che vedono questi nuovi mondi come potenzialmente minacciosi per se stessi, per i loro cari o bolle speculative momentanee.

Chi ha detto quindi che il metaverso รจ morto?

Tuttavia la percezione del metaverso da parte delle persone varia tra diverse generazioni, con i piรน giovani generalmente piรน entusiasti dell’idea di esplorare questi mondi, associandoli a una nuova forma di intrattenimento e nuove forme di interazione. Non si puรฒ negare che, nonostante la mancanza di hardware per accedere correttamente (oggi ancora la diffusione di visori รจ bassa) ed in modo agevole, questi mondi virtuali stiano conquistando piรน persone di quanto si possa pensare.

Il metaverso di Nike, per esempio, chiamato Nikeland (aย  mio avviso la migliore implementazione per design e meccaniche di gioco) e accessibile sulla piattaforma Roblox, ha giร  accolto 23,6 milioni di visualizzazioni, secondo la sua landing page. Lanciato nel novembre 2021, questo spazio sociale con sede in Roblox era stato (giร ) visitato da 7 milioni di visualizzazioni alla fine di marzo 2022. I 21 milioni di visitatori della land Nike hanno girato senza dubbio nello showroom di Nike mostrando di fatto un interesse ed un legame con il brand e con la sua capacitร  di coinvolgere ed ispirare.

Questo รจ senza dubbio un primo grande caso globale (insieme a Vans, Walmart e altri) per incoraggiare altri brand a continuare il processo di studio e discovery, oltre che di sperimentazione e atterraggio su Roblox per sfruttare le infinite possibilitร  di questo canale interattivo, esperenziale ed immersivo.

Non c’รจ dubbio che il numero vero da valutare รจ il numero di giocatori (veramente) attivi e che visitano regolarmente l’universo virtuale di Nike, ma questa cosa รจ piรน difficile da determinare vista la carenza di dati e strumenti di misurazione pubblici. Secondo le statistiche visibili sulla piattaforma di Roblox, sembra che quasi 119.000 persone lo abbiano aggiunto ai preferiti. Una cifra forse meno impressionante, ma che tuttavia permette al brand di sperimentare ampiamente le potenzialitร  di questo mondo.

Roblox comunque, una delle piattaforme di gaming, ormai avvicinata concettualmente al mondo del Metaverso, continua a crescere ed i numeri pubblicati da Roblox stessa al trimestre sono incredibilmente in crescita tanto che il titolo in borsa qualche giorno fa รจ schizzato in borsa del +20%:

  • Gli utenti attivi giornalieri sono 57,8 milioni, in crescita del 23% anno su anno
  • Le ore impegnate sono state 4 miliardi, in aumento del 16% anno su anno.
  • Gli acquisti stimati sono compresi tra $ 212 milioni e $ 219 milioni, con un aumento dell’11% al 15% anno su anno.

Oltre ai numeri positivi ci sono comunque delle flessioni che trovano perรฒ riscontro nel ritorno a scuola da parte dei bambini:

  • Il numero di utenti attivi giornalieri รจ diminuito rispetto al rapporto di Roblox dell’agosto 2022, quando la societร  ha segnalato 59,9 milioni di utenti.
  • Anche il numero di ore impegnate a settembre รจ diminuito da 4,7 miliardi di agosto

Considerando che oggi ci sono migliaia di metaversi in sviluppo e giร  presenti, e che abbracciano tutti i tipi di settori, il numero di persone attive in essi, o almeno interessati, รจ il vero punto da valutare correttamente prima di investire in una direzione o un’altra.

Non sorprende che l’industria della moda stia saltando a capofitto nel metaverso, che, tra l’altro, potrebbe valere circa 5 trilioni di dollari entro il 2030, secondo la societร  McKinsey. Marchi come Gucci, Vans, adidas e Tommy Hilfiger sono giร  tra coloro che hanno fatto il grande passo, offrendo le proprie esperienze virtuali in questi nuovi mondi e iniziando, a mio avviso, prima di tutti, a sperimentare, comprendere le dinamiche ed i linguaggi ed iniziare a raccogliere dati utili per i prossimi passi.

Siamo agli albori di un percorso di crescita, รจ come se fossimo nel 1998 di Internet. Tempo al tempo: lo sviluppo tecnologico, la curva adozione, ed i casi d’uso che verranno implementati porteranno ad una maturitร  graduale, come appunto giร  successo ad Internet, all’eCommerce, al Mobile, ai Social e tanto altro ancora.

Il metaverso รจ morto. Lunga vita ai Metaversi (e a Roblox) e chi investe per anticipare i tempi.

Nintendo e IONO, il pokemon influencer per il lancio di giochi

๐Ÿค– Nintendo e IONO, il Pokemon Influencer

Nintendo ha appena lanciato una personaggio virtuale di nome “IONO” per pubblicizzare i due giochi in arrivo annunciati ad inizio anno: Pokรฉmon Scarlet e Pokรฉmon Violet. Iono รจ “un influencer, streamer, allenatore e specializzato in Pokรฉmon di tipo Elettro” e che accompagnerร  il prossimo mese la narrazione pre lancio.

L’avatar pubblicherร  sui canali social come @pokemon, su tutte le piattaforme.

E’ una mossa interessante e credo che Nintendo abbia attivato una strategia vincente che cavalca il trend dell’utilizzo degli influencer virtuali e utilizza un personaggio giร  riconoscibile al target di riferimento, con caratteristiche specifiche. Sono convinto ormai da tempo che questo approccio potrebbe funzionare per la maggior parte delle principali societร  di intrattenimento e non solo (pensate alle mascotte dei club o di alcuni brand):

  1. l‘importanza di un personaggio riconoscibile, empatico, che utilizza un linguaggio ed una voce nota al lettore e puรฒ trasformarsi nel compagno di viaggio nelle varie iniziative.
  2. un narratore adatto, un influencer vero e proprio, giร  immerso nel contesto ed in grado di poter raccontare la storia da “dentro” costruendo rapidamente fiducia e coinvolgimento senza necessariamente dover ricorrere solo a teaser, trailer e promozioni.
  3. una modalitร  che mette le basi ed abilita l’attivazione di nuovi modelli di merchandising, membership, drop e iniziative costanti come eventi, micro serie, formati (film, giochi, presenza in metaversi, webtoon, NFT, ecc.).

Gli universi dei media attuali richiedono un’immersione ininterrotta, e questo รจ quello che Nintendo vuole fare con questo progetto: con IONO, Nintendo dimostra, o forse ci ricorda, che questa รจ la direzione.

Nota
: il video del lancio di IONO (12 ottobre 2022) in meno di 24h ha superato il milione di visualizzazioni e oltre 10k commenti entusiasti dei fan.

30 casi d’uso NFT per aziende e brand in diverse industrie

Gli NFT, o token non fungibili, sono diventati un argomento popolare nel mondo digitale a partire dal 2021. Mondo che comprende oggi giร  la musica, figurine e collezionismo, arte digitale e “fotografie di animali” profilo accoppiate a modelli di membership e community esclusive.

L’NFT piรน costoso del mondo “First 5000 Days” di Beeple, รจ costato 69 milioni di dollari, ha fatto notizia a marzo 2021 e da li รจ iniziato il tam tam dei casi mondiali di NFT venduti a cifre sempre piรน alte.

Il numero di ricerche “NFT” valutate fino a marzo 2022 su Google, rispetto al 2021, รจ aumentato a seguito di questa vendita, creando l’effetto “febbre da NFT.” Dall’analisi del volume di ricerche su Google per il termine “NFT” Statista, la piattaforma di statistiche, ha trovato che la Cina รจ la nazione con il piรน grande interesse per gli NFT: seguono Singapore, Venezuela e Hong Kong. I volumi della China e l’interesse per gli NFT comunque non sorprende.

NonFungible.com stima che il mercato degli NFT aveva giร  un valore di oltre 15 miliardi di dollari nel 2021, in crescita di 229 volte (22.851%) rispetto ai 67 milioni di dollari dell’anno precedente. Sempre secondo NonFungible.com, il mercato degli NFT valeva piรน di 15 miliardi di dollari nel 2021, in aumento di 229 volte (22.851%) rispetto ai 67 milioni di dollari dell’anno precedente.

I token digitali, tuttavia, non sono nuovi di zecca. Uno dei primi NFT, CryptoKitties, integra immagini di gatti generate casualmente, ha iniziato a vendere nel 2017.

Ma come funzionano esattamente gli NFT e influenzeranno settori specifici? Nel report “30 casi d’uso NFT” di Rejolut, che trovate qui, sono presenti esempi di utilizzo NFT in diverse industrie (sport, retail, fashion e molto altro ancora) analizzate e spiegate in modo sufficientemente dettagliato da farsi una idea del tipo di utilizzo e beneficio.

Dal Web2 al Web3: opportunitร  e rischi della transizione digitale

Iniziamo un po’ a parlare di questa transizione digitale dal Web2 al Web3 che stiamo affrontando.

La versione di Internet che tutti conosciamo oggi, partiamo da qui, si chiama Web2, quella di cui io stesso son sempre stato un grande fautore, evangelizzatore e forse pusher.

รˆ un Internet caratterizzato da interattivitร , conversazione e socializzazione e che abilita la collaborazione tra gli utenti. รˆ un Internet dominato da societร  che forniscono servizi percepiti come grande valore in cambio dei dati personali. Insomma, tutte quelle “cose belle” che ci hanno facilitato gli acquisti, semplificato la ricerca di un prodotto e di una notizia, permesso di personalizzare tutto quello che vogliamo, accelerato le connessioni sociali, amplificato discussioni e potere di parole, e di cui godiamo oggi su Internet… sono tutte grazie a Web2.

D’altra parte della medaglia perรฒ di questo Web2, soprattutto negli ultimi anni, ci sono stati alcuni inconvenienti.

Inconvenienti legati all’attenzione fagocitata da costanti contenuti, alla crescita della noia, alla sensazione di vivere bolle informative, agli effetti collaterali di una droga chiamata Dopamina prodotta dalla continua soddisfazione generata di da avere tutto a disposizione e sentirci onnipotenti, ma soprattutto abbiamo vissuto dinamiche non piรน accettabili relative al tema del trattamento dei dati. Tematiche che stanno diventando sempre piรน preoccupanti di giorno in giorno.

รˆ una situazione in bilico, che si sta spostando rapidamente verso il problema piรน che verso il beneficio e l’evoluzione.

Fortunatamente, negli ultimi anni, questa attenzione a queste problematiche รจ cresciuta, e contemporaneamente รจ cresciuta anche la maturitร  di alcune tecnologie che oggi possono venirci incontro, dando vita ad un onda nuova di Internet chiamata Web3: quell’internet di livello successivo che ci auguriamo possa risolvere i problemi esistenti presenti in Web2.

Non c’รจ da stupirsi se stiamo vivendo quindi una nuova transizione e se molti utenti stanno ora iniziando a migrare dalle app e servizi del web2 al web3. La transizione spinta anche da motivi speculativi in molti casi, รจ perรฒ solo all’inizio e credo (e mi auguro) che possa accelerare.

Prima che ce ne renderemo conto e prima si arriverร  ad un nuovo livello di maturitร  digitale, consolidando una adozione globale di web3 proprio come รจ successo in passato quando web2 prese il posto il posto di web1.

ll passaggio dal Web2 al Web3 รจ a mio avviso necessario, cosรฌ come sarร  necessario in questa transizione digitale evitare errori giร  fatti e mettere basi, anche normative in evoluzione (seppur estremamente complesso), in grado di abilitare questo nuovo shift.

Nel Web3 , giร  oggi, sono state creati servizi e modelli che stanno iniziando a soppiantare gradualmente il posto delle loro controparti nello spazio Web, incorporando concetti come decentralizzazione, tecnologie blockchain ed economia basata sui token.

Web3 si riferisce ad applicazioni decentralizzate che girano sulla blockchain. Si tratta di applicazioni che consentono a chiunque di partecipare senza monetizzare i propri dati.

Gli svantaggi di Web2

I giganti del Web2 come Paypal, Facebook, Apple, Instagram e tutti gli altri del GAFAM e del BATX vche non sto qui a citare, raccolgono e monetizzano i dati in modo ormai estremamente sofisticato al limite tra persuasione e manipolazione, e sono in grado di polarizzare su se stessi acquisizione di piattaforme e prodotti – grazie anche alle grandi capacitร  economiche – in grado di arricchire costantemente dati e pattern comportamentali dell’utente finale, in condizioni differenti.

In molti casi hanno il potere di decidere di “censurare” i nostri contenuti come ritengono opportuno. Il consumatore finale, malgrado le normative introdotte, non ha alcun controllo sulle informazioni, come vengono utilizzate e conservate.

Inoltre, ad aumentare la rischiositร  di questo contesto, le infrastrutture utilizzate dai diversi servizi non sono infallibili, e danno vita a data breach all’ordine del giorno.

Se crollano, in termini di sostenibilitร  e/o modello di business, potrebbero avere, come giร  successo con diversi down di piattaforme, un impatto finanziario negativo se non letale sulle persone/aziende che dipendono da loro in termini di business.

Infine i servizi di pagamento, esplosi anche dopo la pandemia, richiedono modelli e policy di adesione a linee guida spesso vincolanti e con potere unilaterale di negare il pagamento se la piattaforma ritiene che tali standard non siano rispettati.

Dal Web2 al Web3
Dal Web2 al Web3

Web3 e opportunitร 

Il Web3, seppur nato con una direzione differente inizialmente, mira a risolvere questi problemi del web2 attraverso l’uso della blockchain e le proprietร  che si porterร  dietro come la decentralizzazione, l’esser trustless e permissionless.

Ciรฒ significa, in parole semplici, che gli utenti avranno un maggiore controllo su come una piattaforma terza potrร  o meno trattre i propri dati, come funziona e come รจ sviluppata.

Il Web3 รจ considerato un Internet dove tutto ciรฒ che potrebbe essere fatto in Web2 potrร  ancora essere fatto, ma in modo decentralizzato, trasparente e senza la necessitร  della decisione di una terza parte.

Ad esempio, Facebook non raccoglierร  e salverร  piรน informazioni sul tempo di accesso specifico di un utente, la cronologia delle ricerche, immagini e post completamente. Sarร  l’utente, attraverso l’autorizzazione dal proprio “wallet” a creare la condizione di accesso e memorizzazione dei dati. Potremo trasferire queste informazioni da una piattaforma ad un’altra, definendo quando e dove. Inoltre, non sarร  necessario il permesso di alcuna autoritร , quindi nessuno sarebbe in grado di sospendere o impedire di accedere a determinati servizi. Di fatto il Web3 dovrebbe dare vita a una nuova economia digitale globale, creando nuovi modelli di business e mercati.

Un ruolo significativo nel Web3 sarร  svolto da NFT, DeFi, Dapps e DAO o del fiorente GameFi, legato al futuro del metaverso (per capire la differenza di significato tra Web3 e Metaverso, ne ho scritto qui). Tra le direttrici di valore del web3 emergenti sta crescendo anche il SocialFi, una combinazione di piattaforma di social networking e di finanza che faciliterebbe l’elaborazione efficiente dei pagamenti senza la necessitร  di terzi.

Il decentramento derivante dal Web3 avrร  impatto di conseguenza anche sul modo in cui verranno sviluppate e create le applicazioni: gli sviluppatori utilizzeranno la tecnologia blockchain, attraverso reti decentralizzate di numerosi nodi peer-to-peer, anzichรฉ creare programmi su un singolo server e archiviare i dati in un unico database (spesso un provider cloud).

Web3 e lato oscuro

Se da un lato i grandi player si stanno giร  muovendo per avvicinarsi al mondo del web3 per non perdere il treno del cambiamento e non poter rimanere indietro, dall’altro lato, sfruttando il grande potere mediatico e le grandi masse giร  presenti sulle loro piattaforme si stanno muovendo per creare forme di adozione a loro limitrofe ed in grado comunque di generare valore per loro: l’accoppiamento di wallet web3 alle identitร  di grandi piattaforma del web2… andrร  valutato bene.

Tuttavia, il decentramento della rete comporterร  anche significativi rischi legali e normativi. La criminalitร  informatica e la sicuezza, lโ€™incitamento allโ€™odio e la disinformazione, che sono giร  abbastanza difficili da controllare (ed in forte ed eccessiva crescita in rete), lo diventeranno ancora di piรน in una struttura decentralizzata a causa dell’assenza appunto di un controllo centrale. Un web decentralizzato renderebbe anche molto difficile la regolamentazione e lโ€™applicazione: ad esempio, quale legge nazionale si applicherebbe a un sito web specifico il cui contenuto รจ ospitato in numerose nazioni a livello globale e distribuito?

Dal Web2 al Web3: riepilogando

Facendo una analogia con la tecnologia: il Web 1.0 รจ stato la televisione a tubo ed in bianco e nero, il Web 2.0 la TV piatta e a colori ed interattiva, mentre il Web 3.0 sarร  il casco immersivo ed esperienziale nel salotto di casa.

Come giร  successo nel primo decennio del 2000, in cui il Web 2.0 รจ diventato la forza rivoluzionaria e dominante nel panorama economico, culturale e comunicativo globale, anche nel caso del Web 3.0, il secondo decennio potrebbe creare uno shit del genere.

Il Web3 comunque a mio avviso รจ e sarร  un’incredibile rivoluzione e come dico sempre nei workshop tenuti negli ultimi mesi

Siamo all’inizio di un viaggio, come quando nel 1995 abbiamo iniziato a parlare di Internet, con una differenza: l’adozione oggi รจ la stessa di internet agli albori, ma la tecnologia questa volta รจ maggiormente matura ed il contesto piรน veloce. Sono certo che non ci impiegheremo gli stessi anni per arrivare ad uno stato di maturitร : tanti eventi mediatici e non solo stanno giร  dando vita a questo cambiamento, รจ senza dubbio siamo sulla buona strada per l’adozione di massa tra pochi anni

Differenza tra metaverso e web3: non รจ solo una questione di termini

Dovunque oggi ci si giri si parla di Metaverso, NFT, Virtual Reality e Web3, ma spesso si fa confusione su tanti concetti, accavallandone significati e termini, se non addirittura finalitร  e metodo. In particolare l’errore piรน frequente che sento durante la narrativa mediatica รจ quella di confondere concettualmente il significato senza fare differenza tra metaverso e web3.

Provo a fare chiarezza sui due temi, visto che mi trovo spesso a spiegarlo e “discuterne” in rete, cercando di definire la differenza tra metaverso e web3, e partendo da un concetto di base: sono due tematiche convergenti e complementari, ma differenti.

Il Web3.

Da una parte c’รจ il web3, di cui ufficialmente non esiste una definizione univoca e comune a tutti, e che ha vissuto due fasi diverse nella loro caratterizzazione e definizione del termine in questi anni. Una prima definizione secondo la visione dello stesso Tim Berners-Lee, creatore del WWW, circa ventโ€™anni fa, vedeva il Web 3.0 come un web semantico, intelligente, grazie alla sua forte caratterizzazione derivante dai dati e alimentata dai servizi evolutivi dellโ€™Intelligenza Artificiale.

Recentemente, la necessitร  di cercare una soluzione alternativa al modello di internet che si รจ sviluppato intorno ai grandi player aggregati del GAFAM e BATX, fortemente centralizzato, ha dato luogo al Web3, i cui concetti non escludono la definizione iniziale di web3, ma si differenziano in nella componente tecnologica infrastrutturale: infatti alla base di questa definizione si aggiunge il concetto di web decentralizzato e basato su blockchain.

L’obiettivo quindi alla base dei principi della nuova fase del Web3 รจ quello di contrastare la supremazia degli shareholder delle grandi piattaforme web in una direzione di un internet piรน utente centrico e distribuito, e che veda un passaggio forte dal principio Read/Write (del Web2.0) al Read/Write/Own (del Web 3.0) e che di conseguenza vuole far uso di una grande varietร  di tecnologie, la cui maturitร  oggi รจ maggiore e fortemente convergente: in particolare blockchain, Not Fungible Token (NFT), crypto (DeFi), Decentralized Autonoumus Organizzation (DAO), Intelligenza Artificiale (AI), realtร  aumentata (AR), realtร  virtuale (VR) e big data & analytics.

In parole povere, il web 3 nasce con l’obiettivo di non alimentare piรน di dati (e quindi business) solo i grandi servizi centralizzati, illudendo l’utente che sia tutto gratis come accade appunto nella fase Web 2.0, ma trasformare gli utenti in veri owner dei propri dati in grado di guadagnare grazie alla loro presenza, scelte di utilizzo e alle loro attivitร  online, dando ad internet una dimensione inclusiva ed equilibrata.

Il Metaverso.

Dall’altra parte c’รจ il tema della definizione e visione di Metaverso, che nasce dalla convergenza temporale e dalla maturitร  di diverse tecnologie, competenze (VR, Hardware Technology, User Interface, Connettivitร , Gaming) ed mira a definire la convergenza tra fisico e e virtuale e che ha come base centrale del principio l’immersivitร  e la collaborazione, e che – a mio avviso – non necessita necessariamente della blockchain: avremo sicuramente piattaforme di metaverso blockchain based, ma non sarร  secondo me l’unica ed imprescindibile soluzione e possibilitร .


Non c’รจ dubbio che si tratti di tematiche oggi in sovrapposizione narrativa (spesso confuse), fortemente complementari progettualmente e virtuosamente convergenti.

Differenza tra metaverso e web3.

C’รจ quindi Differenza tra metaverso e web3, secondo me si, e nell’immagine qui di seguito รจ ben sintetizzato.

 

 

Metaverso e Customer Experience

Metaverso e Customer Experience, che legame? Mi รจ capitato sotto mano un report del MIT Technology Review, dal titolo “Embracing Customer Experience (CX) in the Metaverse“, pubblicato proprio in questi giorni, e scaricabile in pdf a questo link.

Si tratta di una lettura rapida ed interessante che ho riassunto nel seguente modo:

  1. Il metaverso sta creando una aspettativa nuova ossia offrire ai brand opportunitร  differenti per espandere la customer experience omnicanale (CX) esistente attraverso VR/AR, mondi virtuali, ologrammi, gaming, risorse e contenuti digitali e tanto altro legato alle potenzialitร  della blockchain e del web3.
  2. Le interazioni con i clienti avvengono attualmente tramite dispositivi mobili, desktop, e-mail, chatbot artificialmente intelligenti, messaggistica sociale e altro, ma nel metaverso i punti di contatto con il cliente finale saranno ancora piรน coinvolgenti, immersivi e connessi.
  3. I clienti apprezzano la differenziazione dei canali di interazione con i brand e si aspettano sempre piรน che siano contestualizzati, adatti, personalizzati e coinvolgenti. Fornire una solida CX omnicanale porta risultati di business misurabili ed una maggiore efficacia e diventa quindi una necessitร  anche nel metaverso: la customer experience virtuale va progettatata con le sue peculiaritร  e non puรฒ esser ereditata dal fisico o dal digitale.
  4. Le aziende di successo superano le preoccupazioni dei consumatori in merito alla sicurezza e alla privacy e affrontano frontalmente le sfide della sicurezza e della gestione dell’identitร , creando fiducia digitale nelle loro interazioni nel metaverso. La fiducia oggi non si costruisce piรน solo sul prodotto o sulla comunicazione di brand, ma anche – e soprattutto –ย  nella capacitร  di costruire una relazione che parta dalla tutela dell’utente a tutto tondo (salute, sicurezza digitale)
  5. Analisti di mercato ed esperti sono giร  al lavoro da tempo sulla componente normativa e fiscale, e stanno emergendo le prime previsioni su come sarร  il denaro nel metaverso: come dice senza mezzi termini il New Yorker, affronteremo “una finanza che potrebbe diventare strana“.
  6. รˆ probabile che le criptovalute svolgeranno un ruolo centrale nel metaverso in qualche modo. Sebbene il metaverse e il Web 3.0 emergano spesso nella stessa conversazione, questi termini non sono sinonimi, e non necessariamente legati come ho giร  scritto, ma hanno una sovrapposizione crescente che vede spesso coinvolti termini come:
    • Blockchain
    • Criptovalute
    • Organizzazioni autonome decentralizzate (DAO)

Blockchain, l’anima del metaverso.

Quando si parla di Metaverso sembra inevitabile parlare di Blockchain, come condizione unica ed indissolubile, una dipendenza obbligata per poter definire l’esistenza del Metaverso stesso.

Premesso che non sono del tutto convinto che sia necessaria l’implementazione della blockchain per molti progetti e che non sia una condizione necessaria, recentemente ho letto un report dal titolo Blockchain for the Metaverse: A Review (PDF Scaricabile qui) che ho trovato interessante e particolare ben approfondito sugli ambiti di utilizzo della Blockchain in progetti per il Metaverso.

Nel report รจ interessante vedere come la blockchain possa diventare centrale in un ruolo abilitatore di molti modelli di servizio (Tracciabilitร , SmartContract, Decentralizzazione, Immutabilitร  e Sicurezza).

Metaverso e Blockchain

 

Contestualmente รจ interessante nello stesso report รจ vedere le diverse modalitร  di utilizzo di tecnologie per finalitร  differenti.

Consiglio la lettura del paper.

 

Lamborghini ed NFT: รจ l’ora di Epic to Road Trip

Dopo i suoi due progetti NFT di successo, rilasciati ad oggi, Automobili Lamborghini, in collaborazione con NFT PROโ„ข e INVNT, ha iniziato un viaggio virtuale che parte dalla Luna, attraversa lo spazio e prosegue in luoghi iconici in tutto il mondo.

In questa nuova avventura, le supersportive Lamborghini saranno protagoniste di luoghi e percorsi che il viaggiatore potrร  scoprire, collezionando nuovi NFT ogni mese, per otto mesi, fino a marzo 2023. La collezione mensile si comporrร  di quattro NFT: tre di cui una rilasciata ogni settimana, sarร  disponibile per l’acquisto per sole 24 ore. Il quarto NFT sarร  disponibile a fine mese, sempre per sole 24 ore, in un’edizione limitata di sole 63 unitร . Alla fine della campagna, solo coloro che hanno acquisito tutti gli NFT mensili emessi โ€“ i tre NFT regolari o tre regolari piรน l’edizione limitata, riceveranno un NFT speciale.

Per premiare la fedeltร  durante la campagna, verranno comunicate altre sorprese esclusive, tra cui un artwork digitale del Centro Stile Lamborghini realizzato per la campagna โ€œThe Epic Road Tripโ€, per chi acquisterร  due collezioni mensili complete.ย Per coloro che avranno completato i primi quattro mesi di acquisizioni, ci sarร  la possibilitร  di partecipare a un tour speciale della Sede di Sant’Agata Bolognese.ย Altri premi saranno annunciati durante la campagna.

โ€œSince 1963, the year of its foundation, Automobili Lamborghini has always led from the front, demonstrating this with its super sports cars that continue to be the protagonists in dreams of children and adults all over the world. Entering the virtual world of modern collecting with NFTs is the natural translation and evolution of that dream,โ€ said Christian Mastro, Marketing Director of Automobili Lamborghini. โ€œNFTs are the new, unconventional and exclusive proposition, paving the way for a new form of expression for the younger generations.โ€

โ€œLamborghini loyalists and cryptocurrency fans will be amazed by this next series of drops that culminate in a very special reveal next March,โ€ said Christian Ferri, CEO of NFT PROโ„ข, Lamborghiniโ€™s launch partner and expert in engagement with consumers of Web3. โ€œWe are thrilled to continue our partnership with Lamborghini by offering this truly exclusive NFT collection.โ€

La prima serie di quattro NFT รจ stata rilasciata l’8 agosto sul sito nft.lamborghini.com.