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Da Carosello ad oggi, visto da me.

1977. Sono nato nell’anno in cui si chiudeva Carosello e nel periodo in cui ancora la BR e gruppi neofascisti facevano stragi. Sono nato con Holly e Benji e con i cartoni animati nei quali si vedeva poco sangue, con programmi televisivi semplici e divertenti come Tris di Mike Bongiorno ed il Pranzo è servito di Corrado. Sono nato con le cabine della Sip quelle che andavano a gettoni, quelli veri, quelli con la riga al centro. Sono nato con il Commodore 64, l’Amiga 500 e Sensible Soccer, con i primi giochi su nastro copiati dal giornalaio.

Sono cresciuto con Drive in e le ragazze Cin Cin di Colpo grosso, le modifiche ai motorini e la schedina del Totocalcio. Sono cresciuto con le occupazioni a scuola e i discorsi di politica, musica rock ascoltata e suonata e con l’idea che la laurea sarebbe servita a qualcosa e se non la prendevi era cavoli amari per il futuro.

Ho seguito Tangentopoli e visto in diretta la morte di Airton Senna. Ho cominciato ad assaggiare l’Informatica con il DOS e con Windows 3.1. Ho navigato in internet con i modem a 56K di Tiscali gratis e ho mandato la mia prima mail a me stesso per capire come funzionava. Non mi sono più staccato dai pc portatili e dalle consolle.

Sono diventato grande con il matrimonio, con la morte di Papa Wojtila, con il disastro dell’11 Settembre, lo scudetto della Roma del 2001, l’abbandono di Windows ed il passaggio ad Apple, all’Iphone e al mondo Open Source. Google è diventata la mia fonte di informazione principale.

Ho conosciuto Calciopoli, Vallettopoli e Bancopoli. Sono diventato grande con i cellulari, con Internet veloce, la connessione in mobilità e l’esplosione mediatica.

Aspetto altri mille cambiamenti nella mia vita, ma dal 1977 è cambiato qualcosa. Si.

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Gli slashtags su Twitter

Foto dal sito di NicolaGreco

Ho avuto modo questa sera di parlare qualche minuto con @NicolaGreco dopo aver letto il suo post in italiano relativo agli slashtags e lo stesso, approfondito, anche in inglese sul sito WorkingViral.

Cosa sono gli slashtags? Sono una sorta di evoluzione degli hashtags. Sottolineo una sorta perchè secondo me, mentre con gli hashtag si classificano i post, con gli slashtags si aggiungono informazioni al post.

Per farvi un esempio, tra gli slashtags citati sul sito di Nicola (e utilizzati in chat IRC o altre) c’è /via per segnalare da dove è stato preso il tweet che si è postato o retwittato. C’è poi per esempio il /cc per mettere uno o più twitters in copia del tweet. Il mio suggerimento sul /cc è quello di poter associare una lista, per esempio: /cc [NomeLista]. In questo modo sarebbe possibile mettere in copia (un pò come per l’email) un gruppo o una lista (quelle da poco inserite su twitter).

Ci sarebbe poi /thx per ringraziare qualcuno oppure /like, suggerito da Nicola stesso.

Secondo me potrebbe esser utile anche pensare alla negazione di alcuni tags, e nello specifico mi riferisco al LIKE. In molto Social Network (ormai in tutti…) è possibile segnalare un “like” o un “mi piace”, ma non è possibile per esempio dire “Non mi piace”. Si potrebbe ipotizzare l’utilizzo del “” o della della “d” generando così un /-like oppure un /dlike (i dont like).

Nel wiki su PBworks creato da Chris Messina si può leggere un pò di più e trovare un pò di esempi di slahstags.

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Il GF fa piangere, ma questo FaRidere!

Penso di non aver mai visto nulla di peggio del Grande Fratello 2009. No, penso proprio di no. Gente che piange, crisi isteriche, rapporti strani (n’Omo, na Donna, na Donna n’Omo…) Boh! E detto questo ho spengo la TV.

Cosa faccio? Mi è venuto in mente che il mio amico Merlinox mi ha invitato più volte a leggere e collaborare con un sito di video divertenti. Bene, in 5 minuti mi trovo su FaRidere.it, faccio un paio di “zapping” e decido. 10 volte meglio questo che la TV depressa e i programmi da spaccarsi le balle! Attacco il Mac tramite hdmi al mio bel Sony Bravia e via… si naviga e si ride! Spettacolo. Grazie Merlinox, grazie anche a FaRidere.it

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Ma Google accompagna anche nonna dal fornaio?

Prima di tutto premetto che io amo Google, i suoi servizi, le sue novità ed il modo in cui sta rivoluzionando internet.

Google ti fa scoprire. Google ti permette di sapere sempre qualcosa in più. Google ti aiuta con tutti gli strumenti. Google ti fa risparmiare mantenendo tutto quanto on line a costi limitati. Google sa, e quindi tu sai. Ogni giorno ci regala un servizio nuovo, e la novità di questa mattina è Public DNS, il servizio tramite il quale potenzialmente Google ti permette di navigare più velocemente ed avere la garanzia che i suoi DNS sono più stabili di tanti altri. Molto bene! Ma è sempre positiva questa cosa?

Comincio ad avere qualche dubbio:

  1. Conosce cosa cerchiamo (History)
  2. Conosce la nostra posta e quello che comunichiamo (Gmail)
  3. Conosce dove siamo (Latitude)
  4. Conosce dove dobbiamo andare (Maps)
  5. Conosce cosa leggiamo (Reader / Books)
  6. Conosce i nostri documenti e le nostre attività (Documents)
  7. Conosce i nostri appuntamenti (Calendar)
  8. Conosce le nostre attività (Tasks)
  9. Conosce la nostra rubrica ed i nostri contatti (Contacts)
  10. Conosce cosa compriamo (Checkout)
  11. Conosce le nostre relazioni e le amicizie (Friends connect)
  12. Conosce i nostri video (Youtube)
  13. Conosce le nostre immagini (Picasa)
  14. Conosce il nostro compleanno (Profiles)
  15. Conosce le nostre relazioni extra (Orkut)
  16. Conosce con chi chattiamo e di cosa (GTalk)
  17. Conosce quali prodotti cerchiamo e cosa compriamo (Product Search)
  18. Conosce come vanno i nostri siti (WebMaster Tools)
  19. Conosce i nostri utenti (Analitycs)
  20. Conosce i gusti dei nostri lettori (FeedBurner)
  21. Conosce quanto guadagnamo con il nostro sito (AdSense)
  22. Conosce i gruppi ai quali partecipiamo (Groups)
  23. Conosce a cosa siamo interessati in un determinato momento (Alert)
  24. Conosce quali siti navighiamo (DNS)
  25. Conosce quale cellulare hai (Mobile apps)
  26. Conosce il tuo sistema operativo (Chrome)
  27. Conosce le informazioni che ritieni più utili (iGoogle)
  28. Conosce i tuoi appunti e le tue note (Notebook)
  29. Conosce la conoscenza che condividi (Knol)
  30. Conosce di cosa discuti (Wave)

A beh almeno non sa lo stato di salute… Ops! Dimenticavo c’è Google Health per questo!  Ma quindi Google accompagnerebbe anche mia nonna a fare la spesa da fornaio?

Dai si, quando passa con la Google Car per Street View

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Distinguersi, ottimizzare e differenziare per uscire dalla crisi

innovationMi trovo ogni tanto a parlare con aziende ed imprenditori della crisi del mercato, degli effetti sull’azienda e di eventuali idee per uscire dalla crisi. La domanda che mi viene fatta spesso è “Tu che faresti in questo caso, quale sarebbe la tua strategia che applicheresti alla nostra azienda?”.

Partendo dal presupposto che non credo nella crisi, e credendo che si tratta di un immobilismo psicologico del mercato, quello che di solito rispondo è “Sfrutterei questo momento di staticità degli altri per muovermi più velocemente e prendere in contropiede gli altri”.

Le azioni principali che porterei avanti sono 3:

  • la prima azione è Distinguersi ed il momento per farsi notare ed uscire dalla mischia è proprio questo: i competitor riducono il proprio impatto comunicativo e questo significa che è possibile aggredire il mercato con campagne comunicative a costi ridotti. Nel silenzio comunicativo degli altri, far rumore diventa più facile.

  • la seconda azione è l’Ottimizzazione di risorse e processi per contenere i costi e aumentare l’efficienza. La crisi è un freno e la competitività rallentata permette di rivedere il modo di lavorare, riorganizzarsi senza perdere eccessivamente tempo e mercato.

  • la terza azione è Differenziare la propria offerta di prodotti/servizi rendendola più scalabile e accessibile per acquisire nuovi clienti e mantenere la fedeltà dei vecchi. In un momento di staticità del mercato è necessario introdurre prodotti/servizi a costo ridotto, magari con guadagni minimi, per andare incontro all’esigenza dei clienti che, in tempo di crisi, hanno sicuramente meno soldi e meno propensione alla spesa. Si tratta di una soluzione temporanea, che finirà con il rientrare della crisi, ma che dovrà esser gestita per evitare un posizionamento troppo basso della propria professionalità.

In un momento di crisi la naturale tendenza è quella di giocare in difesa, massimizzare gli utili e immetter fieno in cascina. La realtà però è che la crisi si alimenta proprio così, con un gioco a spirale tra una situazione negativa e le reazioni negative, che sostanzialmente generano l’immobilismo.

In questo momento invece è necessario agire e uscire dagli schemi e spesso, per uscire dagli schemi è necessario investire, rischiare, pazientare ed avere un po’ di sana pazzia e originalità: il risultato non sarà immediato e non porterà soldi rilevanti, ma a crisi conclusa ci si troverà con una base clienti estesa e fidelizzata, e con maggiore disponibilità alla spesa.

Detta metaforicamente, l’immobilismo è una grossa e lunga onda. Chi sta fermo la subisce e può solo sperare di uscirne non troppo malconcio dopo che è passata. Chi ha coraggio e voglia di innovare, può surfare…

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Ma la crisi c’è stata o no?

Da un po’ di tempo cerco e leggo articoli relativi alla crisi. Si parla spesso del suo stato evolutivo, degli impatti e gli effetti che ha avuto ma i pareri, indipendentemente dalla visione politica, dalla professione e dal mercato in cui si opera, sono molto contrastanti: se da un parte ci sono gli ottimisti che ritengono che siamo alla fine della crisi e che il peggio l’abbiamo superato, dall’altra parte c’è chi dice che la crisi, quella vera, deve ancora arrivare. Ma quindi, la crisi c’è stata o no?

Guardandomi intorno e tirando un po’ le somme sull’ultimo anno lavorativo, non sono convinto di poter dire di aver vissuto la crisi con la C maiuscola. Ho notato, e lo vedo ancora, un forte immobilismo, un freno alla ricerca e una riduzione degli investimenti in nuovi progetti, ma non perché i soldi non ci sono, ma solo per la paura e la preoccupazione di qualcosa che sarebbe dovuto arrivare. Dal momento che questo stato di preoccupazione lo ritengo indotto da un terrorismo psicologico fatto a livello mediatico, mi domando: ma cos’è che sbloccherà questo blocco mentale?

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#cartellobizzarro e Friendfeed impazza per Luca Bizzarri!

#cartellobizzarroNon so chi sia stato il primo a censire l’hash tag #cartellobizzarro, che è diventato così il meme del giorno, ma è stato geniale! Su FriendFeed e Twitter impazzano link e fototomontaggi di Luca Bizzari attore, comico e conduttore televisivo italiano, noto principalmente per il duo Luca e Paolo formato con l’amico Paolo Kessisoglu. Ora non è chiaro se sia veramente Luca o il suo ghostwriter (o magari un fake), ma la prova di interazione tra web e Tv, tra Vip e Geek è veramente interessante.

Ci sono già parecchie immagini on line e c’è già chi organizza il voto per il migliore cartello. Questa è la mia, ma una di quelle che mi ha fatto più ridere è quella di Dania.

cartellobizzarro grande fratello

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Venĕris dies, Venerdi, Freitag, Friday, #Followfriday!

Anche se per alcune religioni e per i scaramantici il venerdì è un giorno triste o infausto, per la società moderna, quella di chi lavora in modo ossessivo e frenetico, il venerdì è il giorno della fine della settimana, il giorno del Casual Friday, il giorno del look informale e dello scarico delle tensioni, il giorno in cui tendenzialmente si esce “presto”. Per i social network, e sopratutto per Twitter (ma anche su FriendFeed), il venerdì è il giorno del #followfriday o #FF, ossia un messaggio di 140 caratteri per salutare ed indicare a chi ci segue su Twitter altre persone interessanti per allargare il proprio network.

Non mi resta che dirvi allora Buon Venĕris dies, Venerdi, Freitag, Friday e #Followfriday!

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Configurare l’invio di email in WordPress su Windows IIS

Come tutti sapete WordPress nasce come sistema di Content Management System open source (PHP + MySQL) installabile su server Linux. Può capitare (anche se qualcuno storcerà il naso e la bocca) di avere l’esigenza di dover installare wordpress su un server Microsoft Windows e web server IIS. Una volta installato il PHP sotto IIS, l’istanza di MySQL, e aver configurato WordPress, si presenteranno due grossi problemi:

  1. la riscrittura degli URL (url rewrite)
  2. l’invio delle notifiche email (password dimenticata, registrazione, commenti e moderazione)

Per quanto riguarda la riscrittura dell’url rewrite scriverò un articolo a parte. In questo post riporterò tutto quello che si deve configurare per effettuare la configurazione delle email.

1. Configurazione SMTP in PHP.INI

Prima di tutto è necessario attivare l’invio delle e-mail attraverso la configurazione dell’SMTP nel file php.ini. Procedere nel seguente modo:

  • Arrestare IIS da Gestione IIS.
  • Aprite il file php.ini. Il file potrebbe trovarsi sotto C:\ PHP oppure nella cartella C:\ WINDOWS. Questa differenza dipende da come è stato configurato IIS e PHP sul vostro sistema.
  • Una volta aperto il file php.ini con il blocco note o altro editor di testo, cercare la voce denominata “[funzione mail]” e impostate come di seguito i valori SMTP=Localhost e smtp_port = 25
  • Salvare e chiudere il file php.ini.

2. Configurazione  impostazioni SMTP IIS

iis - configurazione smtp per email phpCompletata la configurazione del PHP.ini si passa alla configurazione dell’IIS Internet (Information Services Manager). Ipotizzando che il vostro IIS sia già in esecuzione, entrando nella consolle dovreste essere in grado di vedere una voce tipo “Default SMTP Virtual Server” o simile. Entrate nelle proprietà e poi in Accesso e configurate le impostazioni di connessione ed inoltro come nella figura. Inserire come server autorizzati “127.0.0.1”, “localhost” e se possibile l’IP pubblico del server stesso. Una volta completata questa operazione, riavviare IIS da IIS Manager.

Completata questa configurazione effettuate un test di invio email dal vostro server. Se le email partono, ma da wordpress ancora no, è possibile che il server non accetti l’invio di email senza autenticazione. In tal caso procedete anche con l’installazione del plug-in per wordpress riportato al punto 3.

3. Installazione plug-in “Configure SMTP WP”

Il problema dell’invio di email con autenticazione può quindi esser risolto con l’installazione di SMTP Configurare plugin WP. Questo plugin permette di configurare l’invio tramite SMTP autenticato (esempio Gmail). L’installazione è molto semplice, dopo aver farlo basta configurare il server SMTP dettagli e funziona solo. Il Plug-In è presente alla pagina dello sviluppatore oppure nella directory dei plugin di wordpress

Enjoy!

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Twitter in italiano? Sarà anche un pò merito mio!

fabiolalli-twitter-translateDa questa mattina sono anche io uno dei traduttori italiani di twitter. Ovviamente questa cosa mi ha fatto piacere, visto che è la prima volta che partecipo gratuitamente ad un progetto del genere. Sottolineo per chi non lo sapesse, che questa “collaborazione” è gratuita.

Ho condiviso questa novità con mia moglie e con alcuni colleghi che, giustamente, quando hanno saputo che questo lavoro era gratuito, mi hanno domandato subito “Ma non hai altro da fare?” , “Ma oltre alle mille cose fai, ora ci metti anche questa?”. In effetti di tempo non è ho molto, ma è una piccola soddisfazione aggiunta ad altre 🙂

Ho letto anche l’articolo di Napolux il quale  ha praticamente risposto a queste domande nello stesso modo in cui ho risposto io. Quindi non sono l’unico “pazzo” 🙂

Vabbè, adesso aspetto l’account di Google Wave, così magari comincio a smanettare anche li!

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Win for life. Come funziona, come si gioca e cosa si vince

Se siete arrivati qui, cercando su google qualcosa come “Come si vince“, bene: lasciate perdere il gioco e la speranza di arricchirvi giocando e tentando la fortuna. Non vi state arricchendo ma vi state esponendo ancora di più ad un maggiore indebitamento.

La gloria, i risultati e una certa forma di “fortuna” si conquista con lo studio, con la fatica e con il sudore, giorno dopo giorno.

 

Come fare screenshot con Mac?

Come effettuare uno screenshot in Mac SnowLeopard AppleQuesta mattina avevo la necessità di mandare degli screenshot, relativi ad alcuni problemi di Spam in Zimbra, ad alcuni colleghi dell’helpdesk. Visto che stavo lavorando con il Mac e non con il solito Windows e non volendo uscire e cambiare sistema mi sono messo a cercare un programmino simil FastStone Capture (che utilizzo in windows).

Cercando su Google, il primo risultato è stato proprio questo articolo della Apple “The Secret Screen Capture Shortcut” nella sezione PRO. Toh! Mai screenshot fu più semplice e completo.

Screenshot di una porzione di schermo: COMMAND + SHIFT + 4

Screenshot totale dello schermo: COMMAND + SHIFT + 3

Nel primo caso verrà attivato un cursore speciale che vi permetterà di selezionare l’area di vostro interesse, mentre nel secondo caso verrà salvata un immagine sulla scrivania.

Lo so che questo post per molti di voi non sarà una sorpresa, ma per me che sono un neo Macbuntista, questa è stata una scoperta e ho deciso quindi di scriverlo. Enjoy.

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