Elenco dei progetti web3 / metaverso lanciati nel 2022

Ecco un elenco (non esaustivo) di progetti web3 e metaverso di diversi brand nati nel 2022 o prima:

Nella lista ci sono almeno 1/3 dei primi 100 marchi globali censiti da Interbrand che sono già entrati in Web3. Notevole.

Sto mettendo, oltre ai paper PDF e report di diverso genere, anche questi progetti tutti in un file condiviso con diversi dati aggiuntivi e che pubblicherò nel week end prossimo sullo spazio dedicato di #MTVRS.

Ovviamente se ne avete altri, segnalateli nei commenti che li aggiunto al repo e integro altri dati.

🤖🖖 Buona navigazione

10 spunti per le aziende nel 2023

“Ma neanche a Santo Stefano smetti di parlare di certi temi…”

…ma questa volta non è colpa mia! Ieri durante una chiacchierata / caffè in un piacevole bar di Napoli mi è stato chiesto da un amico quali fossero i trend su cui una azienda dovrebbe porre attenzione, per il 2023, ma anche dopo.

Ne è nato un piacevole confronto con un po’ di appunti presi ed una discussione su 10 temi che vanno da modalità di lavoro, a tecnologie, passando per modelli di business. Ma quanto sono belli questi caffè in relax?

1. Creatività decentralizzata

Con il cambiamento della modalità di lavoro degli ultimi due anni, la crescita di hub localizzati in luoghi piacevoli, comodi e sostenibili e visti i cambiamenti delle abitudini di lavoro in ufficio, i team si troveranno o ritroveranno sempre più organizzati anche in base alle specializzazioni, non più solo all’appartenenza locale. Non si può più sottovalutare questo tipo di (ri)organizzazione del lavoro. Personalmente, nell’ultimo anno, per diversi progetti su cui sto investendo e che sto seguendo da “vicino”, questo è stato un modo per poter lavorare con persone (professionisti) fantastici, sparsi in giro nel mondo (per adesso europa per la precisione).

2. Tokenizzazione dei brand

Nel 2023 i brand avranno sempre più il loro brand token. Ciò creerà nuove comunità, accelererà la distribuzione di prodotti e servizi, aumenterà la sicurezza e robustezza degli ecosistemi digitali e, alla fine, offrirà valore e utilità a lungo termine oltre che nuove forme di fedeltà, esclusività e collaborazione con gli utenti stessi.

3. La loyalty si unisce alla blockchain: Offline + online + on-chain

I modelli di loyalty continueranno a fare progressi nel web3, e vedremo emergere piattaforme CRM dedicate e mirate alla gestione e all’arricchimento di dati derivanti da nuovi progetti blochckain based. Questa sarà una ulteriore accelerazione verso progetti web3 integrati, in cui il cuore della loyalty sarà legato a modelli di membership ed esclusività, premiando sempre più la fedeltà, la partecipazione e l’attivismo all’interno della community. Poter essere in grado di comprendere il percorso completo dell’utente dall’offline all’online e ora alla blockchain è inevitabile: unire i set di dati dall’offline, dall’online e dall’on-chain plasmerà processi, settori e aziende completamente nuovi.

4. Da NFT a Collectibles

La complessità e l’incomprensibilità della tecnologia per molti e l’hype negativo della stampa negli ultimi mesi del 2022, soprattutto dopo il crollo di FTX ed il crollo di molti progetti NFTs, ha reso questo termine negativo e ha creato un alone di sfiducia da parte di molti utenti. Sono dell’idea che nei prossimi mesi ci troveremo sempre di più a parlare di collezioni digitali, avatar collezionabili o concetti similari e ci troveremo ad utilizzare tecnologia blockchain ed NFT senza rendercene conto. Dopo tutto qualsiasi tecnologia è diventata di massa quando non era più visibile (ma presente), cambiando il percepito da fine a mezzo.

5. Da feed a wallet

Il 2023 sarà l’inizio dello sviluppo di maggiori servizi e tool legati ai wallet. Le persone inizieranno ad utilizzare maggiormente i Wallet integrati ed evoluti per poter curare maggiormente la propria identità, gli accessi alle comunità di cui fanno parte, collezionare e gli asset acquisiti da diverse piattaforme.

6. Interoperabilità cross canale

Lo sviluppo di progetti offline-online-onchain e lo sviluppo dei wallet consentiranno la trasferibilità e portabilità degli asset da un luogo digitale, al virtuale, al fisico. In altre parole, l’accettazione e adozione degli asset collezionabili digitali ci porterà l’interoperabilità nei diversi canali a nuovi livelli. Un tuo traguardo acquisito in-game sarà riconosciuto come un asset nel mondo reale e utilizzato come un credito per l’acquisto di un prodotto fisico o come parte di un programma di fedeltà. Questo apre la porta a nuove opportunità di marketing e monetizzazione per i giochi, per le piattaforme virtuali oltre che a nuove opportunità per le aziende di utilizzare il gaming come veicolo per raggiungere i consumatori.

7. Omnicanalità e customer experience

I punti di contatto con i consumatori diventeranno sempre più diversificati nel 2023. Le aziende dovranno pensare a come raggiungere gli utenti attraverso una varietà di canali, dai social media alle app di messaggistica, dalle piattaforme di streaming alle pubblicità nei giochi, al metaverso e alle piattaforme di gaming. La chiave sarà quella di fornire un’esperienza coerente attraverso tutti questi punti di contatto, in modo che i fruitori possano facilmente passare da uno all’altro senza perdere il filo. Le aziende dovranno essere in grado di raccogliere e utilizzare i dati provenienti da questi punti di contatto per personalizzare la customer experience e offrire loro il massimo valore.

8. Personalizzazione della produzione

La produzione personalizzata, già tendenza degli ultimi anni, vedrà a mio avviso un ulteriore salto in avanti, ed i prodotti saranno creati su richiesta del consumatore in base desideri e preferenze. Le aziende utilizzeranno sempre di più la stampa 3D, la robotica e altre tecnologie avanzate per creare prodotti su misura per i consumatori, offrendo loro un livello di personalizzazione senza precedenti.

9. Collaborazioni cross-industria

Nel 2023 vedremo sempre più aziende collaborare e progettare soluzioni uniche, innovative ed integrate tra settori e industrie differenti, non solo per temi di co brand e marketing.

10. Creatività artificiale a supporto

Per quanto in questo momento possa esser il trend di confronto e seppur questo stia creando discussione su diversi livelli, non c’è dubbio che le aziende non potranno sottovalutare gli impatti dell’Intelligenza Artificiale generativa applicata a processi di lavoro e soprattutto a mio avviso verso l’interazione con gli utenti nella produzione di contenuti unici, conversazioni realtime e meccanismi di engagement nuovi. Nota: l’immagine è creata con MidJourney, con prompt di generazione i titoli di questo post.

2022 un anno di eventi nel mondo delle criptovalute e del web3

Il mondo delle #criptovalute e del #web3 ha vissuto un anno difficile: malgrado la crescita di alcuni importanti progetti e lo sviluppo di molte iniziative, il 2022 è stato segnato da significative flessioni dei prezzi di mercato delle principali #criptovalute, un rallentamento del volume di trading in molti settori adiacenti (#DeFi#NFT) e il grande evento della bancarotta per alcune figure di spicco del settore. Il prezzo del #Bitcoin (BTC) ha raggiunto il minimo da due anni a questa parte ed il resto del mercato ha reagito con intense attività di vendita dopo il crollo dell’exchange #FTX.

Nonostante le crescenti preoccupazioni da parte del mercato e degli utenti, il potenziale degli #assetdigitali e della blockchain sottostante rimane incontestato per molti e al tempo stesso in fase di ulteriore sviluppo di maturità.

Contestualmente l’attività degli sviluppatori sta andando avanti ed il forte impegno nell’implementazione di piattaforme, protocolli ed engine va avanti, supportato proprio da una delle tecnologie più trasformative – senza dubbio – della nostra epoca.

Gli eventi di quest’anno hanno spinto e portato l’opinione pubblica e le istituzioni ad ulteriori richieste di maggiore regolamentazione nel mercato delle criptovalute per proteggere gli investitori e far avanzare ulteriormente questo mercato verso uno step più istituzionale.

Son stati presentati oltre 50 progetti di legge relativi alla regolamentazione degli asset digitali e della tecnologia #blockchain.

Il mercato è in calo, non c’è dubbio, ma chi si sta occupando di progetti web3, metaverso e tutte le possibilità abilitate dalla blockchain vede una evoluzione inevitabile per i prossimi anni avanzare e si stanno ponendo le basi per creare gli strumenti e l’infrastruttura che plasmerà il futuro delle criptovalute e del web3.

Nel report che ho postato qui su linkedin e che trovate a questo indirizzo https://link.mtvrs.it/2022CryptoWebYearReview troverete un approfondimento sul 2022

🌀 Ogni giorno pubblico un paper PDF qui Fabio Lalli e diversi contenuti sul canale telegram #MTVRS https://t.me/mtvrs_it . Se vi interessa basta seguirmi o entrare nel gruppo.

7 previsioni (sintetiche) per le aziende nel #Web3 per il 2023

Negli ultimi tempi come avrete notato ho iniziato a scrivere di Web3 e Metaverso, e questo mi sta portando ad approfondire su diverse industrie tematiche non solo tecnologiche ma anche e soprattutto legate agli impatti sui modelli di business e la transizione digitale tra web2 e web3. Qui di seguito alcune che ho in mente da un po’ e che sono  frutto dell’esperienza e insight a cui sto accedendo negli ultimi mesi, integrando inoltre richieste dei clienti e del mercato, giorno dopo giorno:

  1. Le aree di R&D e Innovazione si focalizzeranno prevalentemente su tema metaverso, in molti casi rivedendone anche il nome (marketing sempre e ovunque): e questo sta già accadendo. I leader dell’innovazione sono ora chiamati a responsabilità aggiuntive per generare nuove revenue e modelli di coinvolgimento in considerazione delle crescenti generazioni di acquirenti (Z e Alpha), sono nativi web3. Il metaverso prenderà il controllo della maggior parte dei budget dell’innovazione del 2023
  2. L’AI verrà implementata in diversi ambiti, grazie alla maggiore accessibilità di piattaforme saas, api per scalare diversamente progetti e ambiti della blockchain: l’Intelligenza Artificiale risolverà i problemi di scalabilità e sviluppo, facilitando l’accesso per le aziende che ne stanno comprendendo i benefici e gli impatti potenziali
  3. Molte aziende inizieranno attività di Marketing nel Web3 attraverso gli Influencer Virtuali, avatar e “mascotte”, potendone governare meglio non solo temi, toni, immagine e valori ma soprattutto la totalità dei diritti di immagine e tutto l’eventuale indotto di licensing: gli utenti si rivolgeranno sempre di più agli esseri umani per la conversazione con un brand, e le aziende creeranno esseri virtuali, fortemente abilitati da AI, per implementare quell’interazione su più vasta scala
  4. La progettazione Phygital sarà il modo per posizionarsi correttamente nel Web3: basandosi sul punto 1, l’utilità delle esperienze controllate dai token può essere attivata sia da beni digitali che da beni/servizi fisici. Per raggiungere il più ampio pubblico possibile, le aziende combineranno entrambe i canali per avere una esperienza continua e fortemente legata
  5. La co-creazione con i clienti sarà un tema principale del brand: mentre le aziende stanno comprendendo l’importanza dell’engagement e della costruzione della relazione con i clienti, anche attraverso lo sviluppo di comunità, tra i progetti e gli investimenti che vedo maggiormente in crescita ci saranno quelli di sviluppo di iniziative di co-creazione, decentralizzate, per coinvolgere il pubblico in modo più personalizzato, attivo e partecipativo e soprattutto fortemente legato al processo di costruzione di valore e unicità dei prodotti.
  6. Nasceranno nuovi strumenti di community management e saranno adottate nelle strategie delle aree di Digital Marketing, man mano che emergeranno nuove necessità e gap funzionali. Per esempio piattaforme oggi note come Discord e Slack, hanno una UX che non è il massimo per la gestione e attivazione di community, ma soprattutto non soddisfano a pieno alcune funzionalità per il coinvolgimento all’interno delle comunità, soprattutto web3 (wallet connect, minting, pagamento). Vedremo sicuramente nascere nuovi strumenti anche da parte di grandi brand e piattaforme enterprise (ad esempio, il progetto NFT di Salesforce, ecc.)
  7. Diverse Blockchain e protocolli espanderanno i loro programmi di sviluppo per le aziende dando vita a nuovi servizi e possibilità di integrazione: anche questo sta già accadendo. Nella fase di adozione iniziale i progetti blockchain si sono occupati del “finanziamento” e sviluppo dell’ecosistema e hanno investito molti soldi per onboarding di sviluppatori. Nel 2023 vedremo un focus maggiore sull’onboarding delle aziende attraverso implementazione di servizi, modelli di business e formazione. I token (#NFT) saranno il modo principale per le aziende di far entrare gli utenti nel metaverso: per quanto ci piaccia credere il contrario, il metaverso è ancora una realtà lontana. Ad oggi, il modo più tangibile per avviare un’attivazione Web3 come azienda è attraverso la tokenizzazione e le esperienze controllate dai token

Aggiungi un tuo commento e o un tuo spunto se non sei d’accordo con le mie previsioni 👇

Il mondo immateriale e la rivoluzione del Metaverso

La pandemia ha costretto le organizzazioni di tutti i settori a adattarsi in numerosi modi. In generale, le aziende hanno dovuto esplorare nuovi metodi per interagire con i clienti ed il pubblico online. E lo hanno fatto sia implementando il lavoro ibrido, creando eventi virtuali o incoraggiando le interazioni sociali alternative attraverso piattaforme di gaming. Le aziende di tutto il mondo hanno dovuto cambiare il modo di comunicare degli ultimi anni.

Non c’è dubbio, siamo ad un punto di nuova svolta.

Questa pressione verso il cambiamento ha fatto aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’immersività e del metaverso come concetto e tutto l’intorno del contesto ha generato le discussioni sui suoi utilizzi potenziali. Ora l’attenzione si sta spostando su come le organizzazioni e gli individui possano partecipare a diversi livelli. Ci stiamo ponendo domande su come le organizzazioni possano trarre profitto, direttamente dagli eventi ai prodotti e servizi, o indirettamente attraverso maggiori opportunità di collaborazione o esperienze migliorate, come la formazione, l’educazione o il coinvolgimento.

Ma cos’è il metaverso? È solo l’ultima una buzz world o è il futuro, realisticamente?

In questa ricerca che vi allego sotto con link emerge che le persone si aspettano che il metaverso diventi mainstream entro il 2030. Questo non lascia molto tempo alle organizzazioni per superare i loro concorrenti in un mercato emergente. C’è una pressione sui dirigenti aziendali affinché agiscano presto piuttosto che tardi per integrare i prodotti e i servizi del metaverse nella loro pianificazione.

Inoltre, le interazioni nel mondo virtuale stanno già creando molti problemi legali su argomenti come il riciclaggio di denaro, la proprietà intellettuale, l’intelligenza artificiale, la concorrenza, la tutela dei consumatori e persino il cambiamento climatico.

Vi riporto un report da leggere per approfondire questo tema e questo studio https://link.mtvrs.it/ImmaterialWorld

DRAMATRON: Intelligenza Artificiale Generativa a supporto (ed evoluzione) di mestieri e professioni

Dramatron è un sistema che utilizza modelli di linguaggio AI a supporto per gli autori nel processo di co-scrittura delle sceneggiature: utilizza la generazione gerarchica di storie, progressive, per coerenza tra i testi generati.

A partire da una sequenza di comandi e informazioni strutturate, Dramatron genera descrizioni dei personaggi, punti della trama, descrizioni delle posizioni, del contesto e dialoghi.

Queste generazioni forniscono agli autori materiale da completare, modificare o riscrivere.

Dramatron è concepito come uno strumento di scrittura e come fonte di ispirazione ed esplorazione per scrittori, e non come strumento di sostituzione integrale della scrittura.

Qui il progetto della Cornell University https://arxiv.org/abs/2209.14958

Qui l’accesso al Github https://deepmind.github.io/dramatron/index.html

Qui il paper completo in PDF dello studio e implementazione https://tinyurl.com/Dramatron-AI-per-scenografie

Immersività sempre più aumentata. Mocopi: l’annuncio di Sony ed il suo wearable

Il gigante tecnologico giapponese sta puntando ad un segmento nuovo attivato dal trend Metaverso e Immersività: ha svelato un nuovo set di tracker di movimento indossabili, dal nome mocopi, progettati per portare gli utenti ed i propri avatar a dialogare e muoversi in tempo reale.

Questi rilevatori di movimento funzionano sia con device Android che iPhone. Il sistema consiste in sei piccoli dischi wearable indossabili attorno alle caviglie, ai polsi, alla testa e ai fianchi degli utenti. Questi sensori trasmettono i movimenti alle app e consentono di animare gli avatar all’interno delle app Metaverse di Sony su mobile.

Sony ha dichiarato che presenterà i suoi kit Mocopi agli utenti nel gennaio 2023 a un prezzo accessibile di circa 49.500 yen (circa $ 360).

Finora le applicazioni VR e il Metaverso non sono riuscite a raggiungere il pubblico mainstream: la ragione di questa barriera di crescita è legata principalmente al costo dell’hardware e quindi alla sua distribuzione. Con i suoi dispositivi indossabili a prezzi accessibili, Sony sta cercando di creare un punto di svolta e accelerazione, e allo stesso tempo crearsi uno spazio nel mercato globale dei giochi e nei device.

Con il suo ecosistema ed il suo marchio di punta PlayStation, Sony sta inoltre puntando al posizionamento nel metaverso e web3.

L’utilizzo di avatar 3D e la loro animazione in piattaforme immersive, di gioco e collaboration, sarà a mio avviso una direzione inevitabile che consentirà di legare ancora di più fisico e digitale.

Immergersi e trasferire il proprio movimento del corpo nel Metaverso (giochi e non solo) sarà molto più semplice e immediato in termini di esperienza utente.

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Il futuro degli NFT nel Web 3.0 e Metaverso

Le NFT hanno preso d’assalto il mondo a partire dal 2021, portando avanti una rivoluzione nell’arte digitale e diventando una delle classi di attività e sviluppo di nuovi modelli in più rapida crescita dell’anno.

La tecnologia blockchain, ed in particolare i token non fungibili hanno permesso agli artisti di offrire originali digitali senza fare affidamento sugli intermediari, il tutto pur potendo ricevere royalties sulle vendite non solo dirette ma anche secondarie del loro lavoro. Ma questo caso d’uso è solo l’inizio di uno scenario in evoluzione e delle funzionalità che i token non fungibili portano al mondo, nel web 3.0.

Questa grafica realizzata da NFT.com mette in risalto l’utilità e evoluzione degli NFT e il modo in cui stanno già attivando il processo di sviluppo e crescita delle comunity nel web3, consentendo la valorizzazione di risorse di gioco uniche e negoziabili, e mettendo le basi per nuovi concetti di proprietà e identità nel metaverso.

Come le NFT stanno rivoluzionando la proprietà digitale oggi

Gli NFT forniscono una cronologia ed un tracciamento completo e una prova della proprietà delle risorse digitali o per qualsiasi altra risorsa rappresentata da un gettone non fungibile. Questa funzionalità consente la creazione di risorse e oggetti digitali unici che chiunque può acquistare o vendere liberamente su un mercato aperto.

Oggi gli NFT si sono già evoluti e possono fornire ulteriore utilità in una varietà di settori:

  • Chiavi di accesso per le comunità digitali
  • Oggetti e asset di gioco negoziabili
  • Proprietà dell’identità e delle risorse nel metaverso

Mentre il mondo online passa dal web 2.0 al web 3.0, gli NFT stanno costruendo le basi di nuove forme di comunità digitali, economie e risorse.

NFT come chiavi di accesso a comunità ed eventi online

Una delle prime evoluzioni nei casi d’uso degli NFT è arrivata sotto forma di utilizzo di token non fungibili con il ruolo di “pass di iscrizione” o “membership” ad una comunità digitale. Collezioni di immagini da profilo in NFT  come quelle delle CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club ( BAYC ), tra le più importanti, sono diventate naturalmente casi di successo attorno alle quali si sono formate le comunità di titolari e nuovi modelli di business.

Oggi, alcuni modelli di NFT e collezioni, come ad esempio Oni Ronin, hanno costruito su questa idea di accesso nuovi modelli di servizio esclusivi, fornendo così ingresso a seminari e cerimonie, voli aerei gratuiti di altri NFT e lotterie e premiazioni per i titolari degli asset della community.

Oltre all’accesso alle comunità e agli eventi online, gli NFT sono stati utilizzati per fornire accesso esclusivo ad eventi fisici, di networking o altri tipi di forme di intrattenimento. Poiché gli NFT forniscono una prova immutabile della proprietà sulla blockchain, la tecnologia è pronta a risolvere grandi problemi nel mondo del ticketing degli eventi (anche se su questo scriverò un pezzo specifico).

Giochi play to earn e asset scambiabili

Il gaming è uno dei settori chiave in cui gli NFT hanno fornito una prima vera utilità ai giocatori consentendo la proprietà delle risorse di gioco acquistate o acquisite giocando.

Oltre a fornire la proprietà per l’asset in-game, questi NFT sono anche risorse legate al tempo di gioco e possono essere assegnate attraverso missioni in cui gli utenti guadagnano oggetti in-game e criptovaluta come reward. Questi oggetti possono essere poi scambiati con criptovaluta o utilizzati per creare altri oggetti , per potenziare i personaggi, arricchire le identità o esser a loro volta scambiate con altri utenti.

L’integrazione di NFT in giochi blockchain come DeFi Kingdoms, Axie Infinity, e Crabada ha creato spunti di nuove economie di gioco. Il tempo di gioco viene premiato in questi giochi.

Identità e risorse digitali

Negli ultimi anni, all’interno delle grandi piattaforma del web2 (facebook, instagram, e via dicendo), uno dei temi sensibili era l’identità ed il possibile relativo furto. Immaginiamo quanto questo problema nel Metaverso potrebbe ulteriormente esplodere. Gli NFT hanno già abilitato in molti contesti la proprietà degli indirizzi personalizzati come per esempio “.eth ” per gli Ethereum wallet attraverso Ethereum Name Service ( ENS ), ad oggi già con più di 671.000 indirizzi univoci “ .eth ” registrati.

Questi indirizzi personalizzati sono integrati in altre applicazioni decentralizzate e semplificano il raggiungimento di indirizzi di portafogli precedentemente complessi per essere personalizzati e molto più facili da ricordare: inceve che una lunga serie di numeri e lettere come “ 0x0079784df055a06EC5A76A90b24 ”, ENS consente indirizzi di portafogli molto più semplici e comprensibili “fabiolalli.eth”.

Altri progetti come NFT.com utilizzano permettono agli utenti la personalizzazione di un profilo come “ www.nft.com/yourname ”, e gli utenti possono mostrare e condividere i propri asset NFT su un social network decentralizzato.

NFT come certificati di proprietà nel metaverso

Insieme a nomi utente e agli indirizzi di wallet, i token non fungibili stanno diventando l’entità di certificazione e scambio della proprietà per le risorse nel metaverso (le land ed i terreni in primis per capirci). In piattaforme come The Sandbox per esempio gli NFT sono utilizzati per rappresentare i terreni, gli oggetti come mobili e decorazioni per spazi virtuali e molto altro.

Nel marzo del 2022, The Sandbox ha generato più di $ 24 milioni nelle vendite di NFT tra immobili, con marchi e celebrità di spicco in diversi settori, attirando brand e personaggi come Atari (e diversi altri) e Snoop Dogg che possiedono tutti terreni digitali. Gli NFT hanno appena iniziato a rivoluzionare la proprietà e lo scambio di risorse digitali e stanno gettando le basi per le comunità digitali, le risorse di gioco scambiabili e nuovi modelli di economica nel metaverso.

 

Samsung NFT per le SmartTV: l’ecosistema, la piattaforma e la partnership con Nifty

Il mondo dei token non fungibili ( NFTs ) continua ad evolversi e stiamo assistendo a applicazioni sempre più innovative per questa tecnologia ed integrate in diversi processi. Samsung NFT per le SmartTV: questo è l’ultimo esempio viene da Samsung, che ha annunciato una partnership con Nifty. Partnership che ha l’obiettivo di creare un ecosistema di servizi NFT per abilitare gli utenti all’accesso di opere digitali tramite la Smart TV, consentendo quindi di mostrarle in casa e come ambient art.

Questo è un grande passo avanti in quanto pone gli NFT di fronte a migliaia di persone, collezionisti, gallerie e appassionati d’arte.

È anche ovviamente un vantaggio per i creators di contenuti, che possono raggiungere un pubblico più vasto con il loro lavoro.

Cosa sono le NFT?

Dei token non fungibili ne ho parlato più volte e fatto diversi approfondimenti su diversi canali, ma sintetizzando sono risorse digitali uniche nel loro genere supportate dalla tecnologia blockchain. Gli NFT hanno una vasta tipologia di applicazioni, da oggetti da collezione digitali fino ad oggetti di gioco nei mondi virtuali. Ogni NFT ha un identificatore crittografico univoco che lo rende impossibile da copiare o contraffare.

Gli  NFT stanno cambiando il modo in cui pensiamo il concetto di proprietà, all’arte e al valore. Forniscono agli artisti un nuovo modo di creare e vendere il loro lavoro e ai collezionisti di investire e scambiare rare risorse digitali. Gli NFT sono ancora nella loro fase iniziali di diffusione e adozione, ma hanno già mostrato in diversi contesti il potenziale per rivoluzionare il modo in cui possono abilitare le interazioni con il mondo digitale.

Il nuovo modo di guardare la TV: come Samsung sta cambiando il panorama televisivo

Samsung vuole rendere gli NFT accessibili a tutti. Tramite i propri dispositivi ovviamente. La collaborazione NFT Nifty Gateway ha permesso di lanciare la piattaforma Samsung NFT. Questa piattaforma offre agli artisti un maggiore controllo sul loro lavoro e semplifica il processo per i clienti di acquistare e vendere i loro NFT. Gli utenti possono ora esplorare, acquistare e fruire dei propri NFT in wallet direttamente dalle smart TV Samsung.

Grazie all’integrazione, oltre 7.000 opere d’arte sono ora disponibili sui modelli premium Samsung, inclusi i televisori QLED e Neo QLED, che sono tra i migliori televisori nel 2022. L’app di Nifty Gateway è disponibile anche per i televisori a LED MICRO nello store Samsung.

Come funziona la piattoforma Samsung NFT

La piattaforma Samsung NFT è preinstallata in alcuni modelli, permettendo di poter accedere immediatamente a diversi pezzi digitali sullo schermo della TV. L’acquisto di NFT dalla TV avviene in modo semplice e attraverso il processo di navigazione nell’app in Nifty Gateway e successiva scansione del codice QR sulla TV, l’asset digitale verrà mostrato.

Dopo aver caricato completamente la galleria della SmartTV il dispositivo sarà pronto per la modalità Ambiente (cornice) e inizierà a mostrare opere d’arte, proprio come un quadro. Il futuro dell’arte e dell’esposizione, sta facendo un primo passo verso il prossimo cambiamento.

Perché Samsung sta scommettendo molto sulle NFT

La risoluzione dei display Samsung è un fattore di successo per il brand per la fruizione dei contenuti. L’abilitazione degli NFT su TV estende ulteriormente per il brand il posizionamento all’arredo e al design. Questa innovazione porta gli NFT nelle case di migliaia di persone, eliminando l’ambiguità e la sfiducia che circonda i token non fungibili, e sdogana ufficialmente un utilizzo chiaro per la massa che oggi non comprende ancora a cosa servano.

Allo stesso modo, è facile capire perché questo sia un vantaggio strategico per Samsung: una parte delle transazioni NFT effettuate attraverso la piattaforma viene riconosciuta a Samsung creando di fatto un ulteriore modello di business sulle smart TV e un flusso di reddito passivo molto efficace.

Ma per Samsung a mio avviso non si tratta solo del business delle transazioni. In questo modo il brand sta portando sul mercato un modo innovativo, di massa, per visualizzare gli NFT e di conseguenza avere più tipologie di dispositivi dello stesso brand in ambito domestico.

Si parla da tanto di Phygital, e sembra che tutto in questo momento si stia muovendo verso l’aumento della nostra realtà attraverso l’integrazione di elementi ed esperienze digitali.

Non mi sorprende che il mercato e tanti brand, Samsung inclusa, si stiano muovendo quindi in questa direzione: sono certo che l’integrazione di dispositivi in grado di attivare servizi, accesso a contenuti e riconoscimento utente attraverso wallet e NFT è solo all’inizio.

5 tipi di community Web3

La parola community negli ultimi mesi è tornata di moda, forse più che mai, tanto da sentirla costantemente pronunciata forse più di “customer journey” e “user centric” quando si parla di web3.

La comprensione non esatta o incompleta del significato di community e ciò che comporta gestire una community ha portato tanti fondatori di progetti ed iniziative sul web3 ad attivare processi non sempre corretti di community building e community engagement, avendo poi come risultato un pessimo lavoro e un coinvolgimento nullo al momento dell’attivazione della community stessa. Le community a mio avviso sono diventate forse il punto di maggior complessità ed interpretazione nello sviluppo di progetti web3.

Questa riflessione mira a fornire una definizione e una classificazione semplice, delle diverse tipologie di comunità web3 e lo utilizzerò come guida introduttiva per altri post sul tema community.

Cos’è la Comunità?

Partiamo da un concetto a monte. Una comunità è un gruppo di persone che condividono una narrativa identitaria e che si riunisce sotto una visione comune per raggiungere un obiettivo prefissato. Uno scopo.

Il termine comunità è qualcosa di potente. Non è una parola da sottovalutare o limitare ad un numero di like su una pagina o una quantità di partecipanti ad una chat. La parola comunità trasmette un senso di unione, positività e identità. È la rappresentazione di un gruppo di persone che condividono una storia che è così importante per loro da definire, almeno in parte, chi sono.

Una delle caratteristiche distintive di una comunità è il sentimento di appartenenza che i membri hanno, un sentimento che i membri condividono gli uni per gli altri, per il gruppo. Una comunità condivide di fatto un bisogno che sanno che potrà esser soddisfatto attraverso il loro impegno, lo stare insieme e mettere a fattor comune forse, pensiero e valore.

I fondatori di un progetto progetto, i professionisti della comunità e i membri e gli attivisti della comunità tendono a fraintendere il concetto di comunità nello spazio web3 limitandolo ad un concetto di aggregazione di fan/utenti in un luogo digitale. Questo potrebbe essere in gran parte attribuito alla complessità dello spazio a cui ci stiamo riferendo, soprattutto la complessità tecnologica a cui andiamo incontro, la quantità illimitata di casi d’uso e possibilità funzionali, il numero infinito di applicazioni (dApp) e la natura nascente dello spazio virtuale che non pone limiti ma allo stesso tempo necessità di luoghi definiti dove aggregarsi.

Le comunità in fondo, in qualsiasi contesto, nella loro forma di base, sono semplici e potenti gruppi di persone, così come lo sono nelle comunità web3.

Cosa sono le community Web3?

Web3 is the internet owned by the builders and users, orchestrated with tokens”.— Chris Dixon, socio in Andreessen Horowitz.

Web3 è l’Internet della blockchain come ho scritto in altri post. Il termine web3 si riferisce alla fase di internet abilitata da blockchain, criptovalute, NFT, DeFi e DAO.

In una definizione più sintetica, le comunità web3 sono gruppi collettivi di persone che si uniscono sotto una visione condivisa, investono risorse personali e promuovono la causa di un progetto web3 per raggiungere obiettivi individuali e/o collettivi. Le comunità Web3 sono uniche e distintamente diverse da altri tipi di comunità su Internet.

Caratteristiche delle comunità Web3

  1. I membri sono investitori: i membri della comunità sono investitori e stakeholder dell’organizzazione. Investono denaro, tempo o competenze come membri della comunità.
  2. Le comunità Web3 sono globali: le comunità Web3 non hanno limitazioni di posizione. Sono aperti a chiunque in qualsiasi parte del mondo.
  3. Interfunzionali e collaborative: la comunità è un filo conduttore che attraversa tutti i diversi aspetti di un’organizzazione web3. I membri della comunità sono gli investitori, i decisori, i portatori di competenze ed i membri dell’organizzazione.
  4. Simbiotiche: la comunità fornisce valore sia per l’azienda che per i membri.
  5. Collegate e orientate alla crescita: le comunità Web3 si concentrano sulla creazione e sulla promozione di connessioni molti-a-molti tra i membri delle comunità, fornendo allo stesso tempo le risorse di cui hanno bisogno per raggiungere i loro obiettivi collettivi.

5 tipi di comunità Web3

Non ci sono regole rigide per classificare le community web3. Questa è una classificazione piuttosto sintetica (e già utilizzata nella classificazione di community anche precedenti al web3) per identificare le comunità, e che rende più semplice vedere le differenze tra queste comunità in termini di scopo.

Questa classificazione può esser utile nella fase di avvio di un progetto per comprendere meglio la tipologia di community di riferimento e pianificare le strategie e le iniziative di gestione e attivazione in modo efficace.

I tipi di comunità sono 5:

  1. Comunità basate sugli interessi
  2. Comunità basate sull’azione
  3. Comunità basate sul luogo/posizione
  4. Comunità basate sulla pratica
  5. Comunità basate sulle circostanze

Comunità Web3 basate sugli interessi

Questi tipi di comunità sono formati sulla base di un interesse condiviso in un particolare argomento. Questi interessi sono distinti, audaci e molto definitivi. Le persone che accettano questi interessi condivisi si uniscono e raccolgono risorse per inseguirli.

In web3, vediamo questi tipi di comunità generalmente classificati in Social DAOs, Collector DAOs, Impact DAOs, or Service DAO. Il problema con questo tipo di classificazione è che si sovrappone e non è molto specifico. Le comunità basate sugli interessi acquisiscono e classificano i diversi tipi di comunità web3 in base ai loro interessi collettivi e non sono limitate solo ai DAO.

Esempi di comunità web3 basate sugli interessi includono:

  1. Friends With Benefits: FWB DAO è una comunità token-gated il cui unico interesse e attività è dedicata alla promozione della cultura in web3.
    Twitter: https://twitter.com/FWBtweets
    Sito Web: 
    https://fest.fwb.help/videos
  2. Pleasr DAO : Pleasr DAO acquisisce, finanzia e fraziona NFT culturalmente significativi per la sua comunità.
    Sito web: https://pleasr.org/
    Twitter: 
    https://twitter.com/pleasrdao
    Blog: 
    https://pleasr.mirror.xyz/
  3. ThirstyThirsty: Questo è il club enogastronomico più cool della Terra. Una comunità legata dall’interesse di godersi il miglior pasto della terra.
    Sito web: https://www.thirstythirsty.org/
    Twitter: https://twitter.com/thirstythirsty8 

Comunità Web3 basate sull’attivismo

Questo tipo di comunità è spesso abbinato ad un obiettivo prefissato, una grande azione o avviare un cambiamento dal grande impatto e si concentrano sulla condivisione della visione e sulle azioni da attuare per raggiungere lo scopo finale.

Le comunità web3 basate sull’attivismo sono molto formali con una chiara linea di condotta. Da una navigazione in diverse piattaforme e community ho trovato che una grande percentuale di comunità nel panorama web3 sono nate con chiari scopi di attivismo.

Esempi di comunità basate su attivismo nel web3 sono:

  1. Constitution DAO : Constitution DAO è stato un esperimento di appassionati di web3 con l’obiettivo comune di acquistare una copia della Costituzione degli Stati Uniti a un’asta di Sotheby’s. Hanno raccolto circa 42milioni di dollari.
    Sito web: https://www.constitutiondao.com/
    Twitter: 
    https://twitter.com/constitutiondao
  2. The Krause House : The Krause House è una comunità web3 con la missione di acquistare e gestire una squadra NBA. Dal 2021 proprietario del club ballhogs.club
    Sito web: 
    https://www.krausehouse.club/
    Twitter: https://twitter.com/KrauseHouseDAO
    Blog: https://krausehouse.mirror.xyz/
  3. She256 : She256 è un movimento dedicato all’aumento della diversità e all’integrazione delle donne nello spazio blockchain. L’obiettivo prefissato è introdurre più donne a lavorare in web3.
    Sito web: https://she256.org/
    Twitter: 
    https://twitter.com/she_256

Comunità Web3 basate sulla localizzazione e prossimità

Questo tipo di comunità si aggrega intorno ad una posizione geografica. La comunità basata sulla posizione comprende persone che sono ampiamente motivate a identificarsi con la comunità in virtù della posizione, della prossimità territoriale e di appartenenza.

In web3, la posizione non è limitata alle regioni geografiche IRL (nella vita reale). La posizione può anche essere su Internet o nel metaverse.

Esempi di questo tipo di comunità includono:

  1. Genies : Genies sono una collezione NFT di dispositivi indossabili con utilità nel metaverso. In questo caso l
    Sito web: https://linktr.ee/Genies
    Twitter: 
    https://twitter.com/genies
  2. DAO Brussels : DAO Brussels è un’altra community web3 basata sulla posizione che supporta i Crypto Citizens di Bruxelles.
    Twitter: https://twitter.com/daobrussels
    Eventi: 
    https://dao.brussels/events 

Comunità Web3 basata sulla pratica

Questo tipo di comunità si forma quando persone della stessa professione e competenza si riuniscono per condividere idee, metodo e risorse allo scopo di promuovere la loro professione. A volte sono legati dalla stessa professione o svolgono lo stesso tipo di attività. Le comunità basate sulla pratica si concentrano sulla cura della conoscenza per promuovere la loro pratica o carriera.

Alcuni buoni esempi di comunità web3 incentrate sulla pratica includono:

  1. Talent DAO : Talent DAO è una comunità di scienziati e ricercatori che costruiscono un protocollo di pubblicazione per le scienze sociali. La loro missione è sbloccare il potenziale umano nell’economia digitale decentralizzata conducendo ricerche scientifiche che aiutino le organizzazioni autonome decentralizzate a prosperare.
    Sito web: https://www.talentdao.io/
    Twitter: 
    https://twitter.com/talentDAO_
  2. Vinci DAO: VinciDAO è una comunità di professionisti della comunità che imparano e lavorano per diventare professionisti della comunità web3 a tutti gli effetti. Vinci DAO fornisce un luogo dove apprendere e incontrare Community Builder e professionisti che già affrontano progetti web3.
    Sito web: https://www.vinci.so/
    Twitter: 
    https://twitter.com/vinci_dao
  3. Jericho : Jericho è un luogo in cui i costruttori di web3 si incontrano, imparano e costruiscono insieme. La missione di Jericho è trasformare il lavoro in gioco.
    Sito web: https://www.jericho.gg/
    Twitter: 
    https://twitter.com/jericho_gg
    Blog: 
    https://jericho.mirror.xyz/

Comunità Web3 basate su eventi e circostanze

Questo tipo di comunità è classificato in base a determinati eventi o circostanze accaduti o che devono ancora verificarsi. Questo modello di comunità vive delle circostanze in cui accade un evento.Un esempio web3 di questo tipo di comunità è VeeFriends, una comunità NFT di migliaia di membri che vogliono partecipare all’evento VeeCon, un evento creato da Gary Vaynerchuk 3 anni fa circa.

VeeFriends è un progetto NFT sulla proprietà intellettuale significativa e una comunità straordinaria che guida una conferenza Web3. Questo progetto NFT fornisce l’accesso all’evento e ad alcune sue iniziative esclusiva per gli appassionati di web3 per formare una comunità.
Sito web: https://veefriends.com/
Twitter: 
https://twitter.com/veefriends

Creare una community non è una attività casuale o lasciata alla naturale aggregazione di un gruppo. Questa non vuol esser ovviamente una guida completa , ma una analisi di base per chiarire la giusta priorità, la pianificazione e ad avere chiaro il lavoro necessario per costruire qualsiasi tipo di comunità web3.